GOETHE IN UN MODERNO VIAGGIO IN ITALIA

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GOETHE IN UN MODERNO VIAGGIO IN ITALIA.

DUE BLOGGER RIPERCORRONO ALCUNE DELLE TAPPE DEL VIAGGIO DEL GRANDE SCRITTORE TEDESCO.

A duecento anni dalla sua pubblicazione, e a duecento trenta dalla data reale del viaggio, una singolare iniziativa riporta a noi gli scritti di Johann Wolfgang von Goethe. Il suo Viaggio in Italia, compiuto fra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788, viene oggi rivisitato da due blogger, scelti dall’istituto di cultura italiano a Berlino, e partiti con una Fiat Cinquecento, sulla cui fiancata campeggia un’illustrazione raffigurante il letterato tedesco, il 10 ottobre, da Monaco, per Goethe liebt Italien. “Ci ha chiamato il responsabile dell’istituto, Luigi Reitani, e ci ha parlato di quest’idea” – così ci racconta Andrea D’Addio, trentaquattrenne, da otto anni a Berlino, fondatore di un blog seguitissimo, oggi divenuto Berlino Magazine. Ad accompagnarlo in questa avventura Laura Droße, di Berlino, fotografa, collaboratrice di molti blog di viaggio, come Lilies Diary, di 32 anni. Due punti di vista diversi, l’uno basato sul racconto scritto, quello di Andrea, l’altro di Laura, più incentrato sulle immagini, un uomo e una donna, un italiano e una tedesca. “Ci integriamo bene – sottolinea Andrea – e ci siamo conosciuti proprio in questa occasione”. Prima tappa, la stessa che fu di Goethe, Trento, che poi si spostò a Torbole. “Potevamo decidere noi come affrontare questa rivisitazione del diario di viaggio, se ricalcare quanto fatto dallo scrittore, o procedere in maniera diversa, e abbiamo deciso di lasciarci suggestionare da quanto stiamo incontrando giorno per giorno sulla strada”.

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A Trento si sono così ritrovati a fare una passeggiata turistica con una signora di 81 anni, ex agente di polizia, e a scoprire il nuovo quartiere “Le Albere”, progettato da Renzo Piano, “sembra un po’ una città fantasma anche se da un punto di vista scenografico – precisa Andrea – è molto affascinante” – mentre a Verona, “che Goethe descriveva con una grande energia vitale, e città in cui ogni rango sociale scende in piazza per incontrarsi, ci siamo stati per una giornata”. Non son passati per Vicenza e Padova, dove Goethe si fermò, a vedere rispettivamente le opere di Palladio e l’Orto Botanico, celebre la Palma che identificò come originaria. Andrea e Laura sono arrivati, invece, a Venezia, in giornate anche d’acqua alta, fermandosi fino al 14 ottobre, stessa data fino a cui vi rimase lo scrittore, che vi soggiornava dal 28 settembre, contentissimo di prendere contatto con la Repubblica Serenissima. “Da dieci anni seguo il festival del cinema di Venezia, e per me Venezia è sempre la città in cui ti perdi continuamente e ti ritrovi, e ti riorienti. La città in cui Goethe vide per la prima volta il mare, quella visione del lento emergere dell’acqua, è oggi come allora sempre la stessa, questa volta per me è stata la prima arrivando in macchina.”

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A Venezia Laura e Andrea han incontrato alcuni artigiani delle vecchie botteghe, come Stefano, rilegatore, i cui figli non continueranno la sua attività, e Francesco, un fotografo con collaborazioni con il New York Times, fra gli altri. E se Goethe criticò, pur scrivendo cose molto positive sulla città, la mancanza di pulizia e la noncuranza delle autorità al problema, chissà cosa ne penserebbe oggi che fervono le polemiche circa il degrado che un turismo di massa, difficilmente sostenibile, lascia in Laguna. Chiunque può scrivere alla pagina facebook del progetto, Goethe liebt Italien per proporre una storia, e fare da guida ai due blogger all’interno delle città del tour. Nel frattempo, infatti, i due si stan spostando, dopo aver attraversato il Veneto verso Bologna, Roma, Napoli, Palermo, Agrigento, Catania, per ritornare in aereo a Berlino, il prossimo 25 ottobre. Un diario di viaggio, fatto a suon di tweet, foto su instagram, post, e scritti per raccontare le persone, le sensazioni, le atmosfere, respirate in questo moderno Viaggio in Italia. (Silvia Gorgi)

Le foto inserite nel pezzo sono della pagina Goethe liebt Italien

 

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.