Udine da scoprire

UDINE DA SCOPRIRE

DOPO IL FAR EAST FILM FESTIVAL APPENA CONCLUSO, UDINE COME META PER UN VIAGGIO AFFASCINANTE FRA MOSTRE, VILLE, EX MINIERE, CASTELLI, TIEPOLO E NUOVI SET CINEMATOGRAFICI.

Si è appena concluso il Far East Film Festival a Udineevento di rilievo internazionale, ma dopo il festival restano mille altri motivi per decidere di fare un viaggio alla scoperta della città che da 17 anni lo ospita. Da piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, a piazza Matteotti (o delle Erbe), sorta di salotto a cielo aperto, la città e i suoi dintorni offrono mille spunti per trascorrere giornate in cui l’arte, l’architettura, il cinema sono protagonisti.

Mostre dal Far East Film Festival

Tokyo Beyond – fino al 10 maggio – foto di Michele Biasutti con cui l’Associazione Vicino/Lontano ha riaperto al pubblico l’ex cinema Odeon, in via Gorghi 1. Un suggestivo viaggio “dietro le quinte” di una grande metropoli, fra gli anfratti e istanti della quotidianità di una Tokyo “altra”, narrata dall’autore prendendo come punto di vista non le folle, ma le persone. E il progetto a fumetti, 47 Ronin Manga, ideato e scritto dallo sceneggiatore Fabrizio Capigatti e illustrato dal disegnatore Emanuele Tenderini. Il manga reinterpreta la storia accaduta, tra il 1701 e il 1703, di 47 ronin (samurai decaduti) che vendicarono il loro padrone, costretto a commettere seppuku (suicidio rituale) dopo aver reagito alle provocazioni del maestro di protocollo dello shogun. In mostra al Visionario, in via Asquini 33, anche gli studi dei personaggi, lo storyboard.

Villa Manin di Passariano

Villa Manin di Passariano a Codroipo (UD), monumentale complesso architettonico, esemplare paradigma di villa alla Veneta, sorge nel Cinquecento. Proprietà dei nobili Manin, conti veneziani di origine toscana, una delle famiglie più ricche d’Europa. Oggi ospita convegni, eventi, mostre d’arte, in corso quella sull’Avanguardia russa, e il suo parco, divenuto in epoca barocca “Albergo della Pace e del Piacere” con labirinti, giochi d’acqua, ghiacciaie sotterranee, è una meraviglia destinata a stupire il viaggiatore, tanto che Goldoni lo definì “soggiorno degno di un re”. E con la primavera è possibile visitarlo con la tanto attesa “esplosione” di giallo, distesa di narcisi in fiore che colorano il grande prato centrale.

Il Castello e Tiepolo

Una vista d’incanto è possibile raggiungendo l’antico Castello sul colle ad Udine. Qui si spazia dai tetti rossi della città, alla corona di colline e montagne che protegge, a nord, la capitale del Friuli, mentre a sud, a meno di un’ora d’auto, c’è il mare Adriatico. Oggi il Castello è sede dei Civici Musei. Chissà quali immagini avranno animato la mente di Giambattista Tiepolo la bellezza di questi paesaggi, visto che nel Settecento, la maturità artistica l’artista la raggiunge proprio a Udine. I suoi capolavori si possono ammirare nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo patriarcale), nel duomo, nella chiesa della Purità.  Per il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo dalla stazione autobus 7-8-9-10. www.musdioc-tiepolo.it

Cave del Predil

Raibl è l’antico nome del piccolo paesino circondato da boschi di faggio e abeti ed ora conosciuto come Cave del Predil. Situato a circa 10 km a sud di Tarvisio (UD) è un perfetto esempio di company town, città costruita intorno alla sua principale fonte di reddito (in questo caso l’attività estrattiva) dalle aziende succedute nella gestione del sito minerario. Nel 1320 il re Federico II rilasciò la prima concessione. La strada di Cave del Predil, definita “nova e insueta” per la sua asprezza e pericolosità, offriva un passaggio alternativo per raggiungere i paesi del nord Europa. L’innegabile fascino visivo fa di questa old company town, come consigliato dalla Film Commission Friuli, una location cinematografica di grande suggestione.

Udine set cinematografico

Sarà girato interamente nel capoluogo friulano per sei settimane, a partire dal 27 aprile, il film “Il bacio”, di Ivan Cotroneo, anche autore dell’omonimo romanzo. Per la 3° volta tornerà dunque in Friuli la Indigo Film. L’istituto Marinoni sarà la scuola dei tre adolescenti protagonisti della storia, al cospetto delle loro “prime volte” e in confronto con temi come il bullismo e l’omofobia. Le abitazioni dei tre saranno a Moruzzo, Pasian di Prato e Cussignacco. Quanto a Udine, saranno girate scene in tutto il centro città, a partire dalla Loggia del Lionello, da via Mercatovecchio e piazza Matteotti. E in tarda primavera sempre in città e dintorni le riprese del film della regista australiana, originaria del Friuli, Routh Borghello: prima coproduzione italo-australiana in assoluto. E se in passato il capoluogo è stato set per “La Grande Guerra” di Monicelli, in tempi recenti sono state girate alcune scene di “Tir” di Alberto Fasulo, e lungo la sua provincia, sul Tarvisio, per la particolare atmosfera delle montagne vicino al confine con l’Austria, “Shadow” di Federico Zampaglione e a Codroipo “Se chiudo gli occhi non sono più qui” di Vittorio Moroni con Rosario Fiorello, oltre che produzioni legate all’East come “Yesterday once more”.

Come arrivare

Udine si raggiunge in treno con la linea Roma-Vienna, sicchè da Milano e Torino le coincidenze sono dalla stazione di Venezia-Mestre. In auto si arriva facilmente con l’autostrada A4 (da Venezia), svincolo autostrada A23, uscita Udine sud, poi tangenziale e uscita Udine centro.


 

 

 

 

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.