Ai David di Donatello in concorso il Nordest

AI DAVID DI DONATELLO IL NORDEST IN CONCORSO.

IN ATTESA DELLE CANDIDATURE A MAGGIO FRA LE OPERE IN CONCORSO FIOCCANO ATTORI, PRODUZIONI, LOCATIONS A NORDEST.

L’Assemblea dei Soci dei Premi David di Donatello, Accademia del Cinema Italiano, ha affermato la necessità di un rinnovamento profondo della manifestazione, simbolo della cinematografia nazionale. Il cinema italiano è cambiato e ha a bisogno di un’immagine nuova, che gli corrisponda e ne valorizzi l’identità. L’Assemblea avvierà ora un confronto interno per definire il rinnovamento dei contenuti della manifestazione ma anche la sua diffusione televisiva. Per i nostri David di Donatello le candidature arriveranno a maggio. Ma spulciando, fra le opere, già ufficialmente in concorso per quest’anno (possono concorrere i film in uscita fino al 23 aprile), i legami con il Nordest fioccano, con produzioni, attori, tecnici, locations, legati a quest’area. Segno della delocalizzazione del cinema in atto. Ritroviamo così, fra i film, girato sull’Altopiano di Asiago, “torneranno i prati” di Olmi, protagonista Claudio Santamaria, storia di una notte in trincea prima della disfatta, che verrà presentato, come evento speciale, alla 65° edizione della Berlinale. Sempre con tema la Grande Guerra, sostenuto dalla Regione del Veneto, per la quale è stato evento di apertura delle celebrazioni del Centenario, “Fango e gloria” di Leonardo Tiberi, docu-film che recupera materiale video originale dell’Archivio Luce e lo rende a colori attraverso un sofisticato lavoro digitale. Tema storico, l’annessione del Veneto all’Italia del 1866, anche per “Il Leone di vetro” di Salvatore Chiosi, con protagoniste due famiglie, una aristocratica, una contadina, produttrici di vino. Prodotto dalla padovana Venice Film, locations lungo il fiume Piave, ha, fra gli interpreti, molti veneti: Andrea Pergolesi, Stefano Scandaletti, Carla Stella, Vasco Mirandola, Alvaro Gradella, Diego Pagotto.

Girato interamente in Trentino “La foresta di ghiaccio”, di Claudio Noce, dove, accanto a nomi come Emir Kusturica e Ksenia Rappoport, c’è quello di Maria Roveran, di Favaro Veneto (con “Piccola Patria” del padovano Rossetto ha vinto: premio miglior attrice a “Bimbi Belli” di Moretti sui migliori esordi dell’anno; premio rivelazione al “Tertio Millennio Film Festival“; premio Future Visioni Marie Claire a Venezia71). E ambientato in parte in Friuli c’è “Se chiudo gli occhi non sono più qui” di Vittorio Moroni, con Rosario Fiorello. Di nuovo il Veneto nell’opera di Luca Immesi e Giulia Brazzale, entrambi di Thiene, “Ritual-Una storia psicomagica“, ispirata alla “La danza della realtà” dell’artista cileno Jodorowsky che appare in un cameo. Una vicenda amorosa ossessiva in un paesino veneto, fra antichi riti e figure mitologiche come quella delle Anguane. Fra gli interpreti la cantautrice d’adozione veneta Patrizia Laquidara. Nel noir “Senza Nessuna Pietà” (in Orizzonti a Venezia71) di Alhaique, protagonista Favino, fra gli sceneggiatori c’è il veneziano Andrea Garello. E in “Perez“, altro nero fuori concorso alla Mostra, con Zingaretti, di De Angelis, organizzatrice generale è la veneziana Linda Vianello.

Nella sezione documentari in concorso ai David troviamo: “Dancing with Maria” (Giornate degli Autori-Venezia71), del goriziano Ivan Gergolet (in sala dal 26 febbraio) prodotto da Ivan Prinčič, già produttore di “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto. Storia di una danzatrice, oggi 93enne, Maria Fux, interprete della “danza terapia“, in una splendida Buenos Aires; “Heimat Sudtirol“, sulla figura del canonico Michael Gamper, soggetto del padovano Emilio Briguglio per la regia del vicentino-friulano Renzo Carbonera, girato in Alto Adige; “Cesare Lombroso. Il lato oscuro“, dedicato al famoso e contestato antropologo criminale, nato a Verona. Carbonera è anche regista, nella sezione corti, de “La Corsa“, girato a Padova, produzione padovana –Film Art Studio e Officina Immagini– con la goriziana Anita Kravos, e Vasco Mirandola. E, nei corti, compare di nuovo, in questo caso come protagonista Maria Roveran, accanto a Francesco Wolf, diretta dal vicentino Corrado Ceron in “Scorciatoie“, girato lo scorso novembre nella campagna vicentina. Ancora, fra i corti, “Doppia Luce“, progetto fra cinema e fumetto, di Laszlo Barbo, prodotto dalla padovana Crosstribution e “Vivo e veneto” dei padovani Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, prodotto dalla trevigiana VideoZuma di Marco Zuin.

 

 

 

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.