A tempo debito in sala

a tempo debito“A TEMPO DEBITO” IN SALA.

ANTEPRIMA NAZIONALE PER IL DOCUMENTARIO SUI DETENUTI IN ATTESA DI GIUDIZIO A PADOVA 6 MARZO. 

81 minuti per raccontare la vita all’interno del carcere preventivo di Padova in una chiave del tutto inedita
La mini troupe della casa di produzione padovana JengaFilm frequenta per cinque mesi la casa circondariale di Padova. L’idea è quella di offrire ai detenuti in attesa di giudizio la possibilità di frequentare un corso di cortometraggio, a seguito del quale verrà prodotto il corto “Coffee, Sugar and Cigarettes”. Da questa esperienza, umana prima che artistica, nasce il documentario “A tempo debito”.
 
A TEMPO DEBITO – IL DOCUMENTARIO (81 min) Regia: Christian Cinetto
 

“Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi;
dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono”.
(Johann Wolfgang von Goethe)

 
A tempo debito” racconta cinque mesi di incontri all’interno della casa circondariale di Padova per tenere un corso di cortometraggio. Cinque mesi per provare ad entrare in sintonia con 15 detenuti di 7 nazionalità diverse, 15 persone che vivono l’incertezza del futuro, la lontananza dagli affetti; 15 persone in difesa. La prima domanda che nasce spontanea è: a cosa servirà mai a un detenuto in attesa di giudizio fare un corso di cortometraggio? E la seconda è: si parlerà di sbarre, di violenze, di soprusi? Da un film ambientato in carcere ci si aspetta sempre di vedere il lato oscuro di quel luogo, di sentire parlare i detenuti di libertà, di pena, di delitti, di giustizia e di ingiustizie. L’altra domanda che ci si fa non appena si sente parlare di carcere e di recitazione è: ma non hanno già fatto “Cesare deve morire”? “A tempo debito” è un progetto molto diverso da quello dei fratelli Taviani. E’ un film ambientato in carcere, certo, e parla di recitazione, ma non è un film sul carcere o sulla recitazione. E’ un film su uomini che siamo abituati a tenere lontani, persone che temiamo, che giudichiamo, con cui non entreremmo mai in contatto. Non c’è un solo momento di finzione, in questo documentario: è tutto rigorosamente vero. Veri la diffidenza, l’imbarazzo, la chiusura di chi si iscrive al corso per avere qualche cosa – qualunque cosa – da fare. Veri i primi sorrisi, i primi piccoli gesti di solidarietà. Veri i sentimenti di queste persone, vere le loro vite, vere le loro scelte sbagliate, le loro attese senza scadenza. Vera quell’aula brutta di cui, lezione dopo lezione, si spostano i confini. C’è però qualcosa che ha strettamente a che fare con la recitazione, ma non riguarda loro, i detenuti. Riguarda noi. Ecco, questo è il senso profondo di “A tempo debito”. Vedendolo si avrà la risposta alla domanda sul perché di un corso di cortometraggio in carcere, ma questa è l’unica risposta che si potrà ottenere. Per il resto, il documentario lascia pieni di nuove domande, non sul carcere, ma su di noi, che eravamo così convinti, prima, di sapere dove fosse il giusto e dove lo sbagliato.
 
COFFEE, SUGAR AND CIGARETTES – IL CORTOMETRAGGIO (14 min)
 
“Coffee, Sugar and Cigarettes” è il risultato del percorso didattico che ha coinvolto i detenuti selezionati in carcere con un vero e proprio casting. Il gruppo di lavoro ha frequentato un corso di sceneggiatura e recitazione due volte a settimana a partire da ottobre: una vera full immersion nel mondo del cinema che ha dato loro un momento di distrazione, e che ha fatto scoprire ad alcuni di loro di possedere un talento autentico. Il lavoro di scrittura è stato effettuato dai detentui con la supervisione degli educatori e degli psicologi del carcere in modo da adeguare il lavoro alla personalità di ciascuno di loro.
 
MULTISALA ASTRA Venerdì 6 marzo ore 20.45 Biglietti a 5 euro
 
Saranno presenti alla serata

 
Christian Cinetto – il regista; Marta Ridolfi – la produttrice;  Dott.ssa Antonella Reale – direttrice della Casa Circondariale
Elena Vetrano – Comandante degli agenti di polizia penitanziaria; Domenico Cucinotta – educatore della Casa Circondariale;  Giorgio Sangati – docente del corso; Gianluca – protagonista; Giuseppe – protagonista; Emiljan – protagonista; Ion – protagonista
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