Ferdinando Sandi e il gioiello italiano

Ferdinando Sandi e il gioiello italianoFERDINANDO SANDI E IL GIOIELLO ITALIANO

IN MOSTRA FINO ALl’8 MARZO AI MUSEI CIVICI EREMITANI DI PADOVA.

“Fantasia, ingegno, impegno” questi gli ingredienti essenziali di Ferdinando Sandi per creare, attraverso talento ed artigianalità, gioielli unici. “Ero affascinato dal laboratorio di mio padre, ci giravo quando avevo 9-10 anni, mi incuriosiva, affascinava, e così ho iniziato a frequentarlo per tutta la giornata e ad imparare dai grandi maestri che lavoravano in bottega. Non ho avuto alcuno sconto, ho fatto tutto, anche le pulizie. Ma soprattutto ho avuto la possibilità di osservare, e di prepararmi ad una professione che poi con i viaggi, da Milano a Amsterdam, New York, Ginevra, ha avuto una crescita naturale. Credo che ognuno di noi debba fare il lavoro che ha dentro per dare il massimo, io posso ad esempio dire che non so disegnare ma fissare un’idea sì e l’idea del momento, quella istintiva che ho tracciato come appunto su un foglio o un biglietto del treno, quella, è sempre stata, anche dopo le relative definizioni, la scelta giusta.” Con queste parole Ferdinando Sandi, presenta la sua mostra, che si inaugura oggi alle 17.30 e resterà fino all’8 marzo ai Musei Civici Eremitani a Padova. Una mostra fortemente voluta dall’assessorato alla cultura e al turismo, poichè celebra per Padova i sessant’anni di carriera di uno dei più apprezzati orafi e gemmologi padovani. Per Sandi nel lavoro sono fondamentali umiltà, dedizione e fantasia, racchiusi nelle sue creazioni, 200 i “tesori” esposti, per la mostra “Ferdinando Sandi. Eleganza e preziosità nel gioiello italiano, diretta da Davide Banzato, Direttore Musei e Biblioteche.

Un viaggio dagli esordi negli anni cinquanta ad oggi. Figlio d’arte, il padre Bruno fondò il primo laboratorio orafo patavino con il marchio PD, Sandi si muove su una strada parallela rispetto a quella della “Scuola dell’oro” di Padova. “Con Sandi – precisa la curatrice della mostra Mirella Cisotto dell’assessorato al turismo e alla cultura del Comune di Padova – abbiamo voluto dare spazio alla tradizione, entrando nei segreti e nelle alchimie del mestiere. L’artista diviene nel tempo un raffinato gemmologo e sviluppa due filoni, da un lato quello animaliser, con pezzi ispirati alla natura (animali, fiori), come lo splendido Moscone del 1958, in oro giallo, con olivine, granati, rubini, quest’ultime le sue pietre preferite, che, incastonati, decorano le ali dell’insetto, o a movimenti culturali (Liberty, Art Déco); dall’altro si avvale dell’armonia di forme astratte derivanti da suggestioni dall’ambiente circostante (naturale, architettonico). Fino alle creazioni recenti in acciaio. I proventi del catalogo saranno destinati all’Associazione “Uniti per Crescere Onlus”. La mostra, realizzata con l’Associazione “Rene onlus Arturo Borsatti” è aperta  dalle 9 alle 19; chiuso i lunedì. Intero € 10; ridotto € 8 –  tel. 049 8204551-infocultura@comune.padova.it.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.