Detour. I premi.

DetourDETOUR. I PREMI.

SI CHIUDE LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI VIAGGIO A PADOVA.

La terza edizione del Detour – Festival del Cinema di Viaggio, svoltasi a Padova dal 16 al 19 ottobre 2014, si è conclusa domenica 19 alle 20.30 con la cerimonia di premiazione dei film in concorso, seguita dalla proiezione dell’ultima pellicola prevista nella sessione “Omaggio all’autore”, Take shelter di Jeff Nichols.

Tre erano i premi stabiliti per i sette film in gara. Il Premio del Pubblico, basato sui voti degli spettatori, che è stato assegnato a The Stone River di Giovanni Donfrancesco. Il Premio Speciale della Giuria, previsto per la pellicola che meglio riusciva a rendere l’idea del viaggio, andato a Cherry Pie di Lorenz Merz. Il Premio al Miglior film in concorso, che è stato vinto da Hope, primo lungometraggio di finzione del regista Boris Lojkine, che racconta un viaggio coraggioso e disperato e che è anche una storia d’amore. In più, come ulteriore riconoscimento oltre ai premi previsti, al film El Rayo di Fran Araújo ed Ernesto de Nova, è stata assegnata la Menzione speciale della Giuria.

Nella giornata di domenica, a chiudere simbolicamente il festival, è stata proiettata nel pomeriggio la pellicola Au fil d’Ariane, “una fantasia” di Robert Guédiguian, regista molto interessante il cui Le Voyage en Arménie era stato il film protagonista della cerimonia d’apertura di giovedì 16. Quindi due pellicole dello stesso regista a siglare l’inizio e la fine del festival. Guédiguian, marsigliese di padre armeno e madre tedesca, è un autore particolare. Molti dei suoi film sono ambientati a Marsiglia e lavora spesso con uno stesso gruppo di attori, tra cui la moglie Ariane Ascaride, con i quali negli anni ha sviluppato una stretta collaborazione. Le storie che rappresenta affrontano temi di attualità – parlano di disoccupazione, droga, razzismo – hanno spesso come protagonisti i lavoratori marsigliesi del quartiere dell’Estaque, dove lo stesso regista è nato, e raccontano come il calore del gruppo, degli amici dia la forza per affrontare i tempi difficili. Un’ottima occasione è stata quindi quella del Detour che ha proposto ben due lungometraggi di questo autore.

Festival concluso quindi con la sensazione forte intensa profonda di avere fatto un bellissimo viaggio attraverso pellicole emozionanti, storie appassionanti, incontri coinvolgenti. E con una grande attesa per la prossima edizione.

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Nata a Padova, si laurea in chimica nella stessa città per poi conseguire un Master in Comunicazione e Giornalismo Scientifico sempre all’Università di Padova. Da sempre ama il cinema e lo considera una delle forme di espressione interdisciplinare ad oggi più complete.

Isa Bagnasco – who has written posts on Nordest Boulevard.