Detour. Il cinema di viaggio

detour festival del cinema di viaggioDETOUR.

IL FESTIVAL DEL CINEMA DI VIAGGIO ARRIVA ALLA TERZA EDIZIONE.

Detour. Festival del Cinema di Viaggio, arrivato alla sua terza edizione, è organizzato da fondazione march, diretto dal regista Marco Segato e presieduto dal produttore Francesco Bonsembiante di Jolefilm. Iniziato il 16 a Padova e fino al 19 ottobre al cinema Porto Astra, il Festival, presenta film che hanno come tema il viaggio in modo trasversale e non scontato: le opere selezionate raccontano, infatti, la fuga, l’esilio, la migrazione, l’esplorazione, il vagabondare, mettendo in scena viaggi di ritorno, di scoperta, di formazione o questioni importanti come lo spaesamento, l’attraversamento e il confine. Tre le sezioni principali del festival: il Concorso Internazionale, l’Omaggio all’Autore e gli Eventi speciali, e tre saranno i premi ufficiali per i film in concorso: Premio al miglior film del Concorso Internazionale assegnato dalla Giuria; Premio Speciale della Giuria assegnato dalla Giuria al film che meglio interpreta l’idea del viaggio; Premio del pubblico assegnato dal pubblico che è chiamato a votare tra i film presentati nel Concorso Internazionale.  A giudicare i 7 film del Concorso Internazionale una giuria presieduta da Luca Bigazzi, direttore della fotografia di molti acclamati film, fra i quali il premio Oscar La grande bellezza. Ha lavorato con Paolo Sorrentino, Carlo Mazzacurati, Gianni Amelio e tanti altri. Gli altri membri della giuria sono l’attrice Lucia Mascino (Habemus Papam, Una mamma imperfetta, Piccola patria) e il regista Matteo Oleotto che ha esordito lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia con la fortunata commedia Zoran, il mio nipote scemo, protagonista Giuseppe Battiston.

L’Omaggio all’Autore quest’anno è dedicato a Jeff Nichols, giovane regista statunitense che con soli tre film all’attivo – Shotgun Stories (2007), Take Shelter (2011) e Mud (2012) si candida a diventare uno dei più importanti autori americani, sulla scia di registi come Steven Spielberg e Terrence Malick.  Numerosi incontri e film arricchiranno la sezione Eventi speciali: la serata d’apertura è stata dedicata all’Armenia con il film Le voyage en Arménie (2006) di Robert Guédiguian preceduto da un intervento di Antonia Arslan scrittrice e saggista italiana, e Sonig Tchakerian, acclamata violinista di origine armena che eseguirà la sonata monologo per violino solo di Khachaturian. Di Robert Guédiguian – uno dei registi francesi più amati dalla critica e dal pubblico, autore di tanti film tra cui Marius e Jeanette, La ville est tranquille, Le passeggiate al campo di Marte, Le nevi del Kilimangiaro – verrà presentata in anteprima italiana anche l’ultima opera, Au fil d’Ariane (2013).  Il Festival dedicherà un focus a Pippo Delbono, ospite al Festival, e al suo lavoro di attore e regista (teatrale e cinematografico) fuori dagli schermi. Ieri con la proiezione del suo ultimo film Sangue (2013), un viaggio intimo nella concezione della morte e della violenza, al quale è seguito un incontro con Pippo Delbono e i registi Mario Brenta e Karine de Villers, autori del documentario Corpo a corpo (2014), che ripercorre la gestazione di Orchidee, spettacolo teatrale di Pippo Delbono e della sua compagnia.

Ospite d’eccezione di quest’anno Giuseppe Cederna, viaggiatore prima ancora che attore (Marrakech Express, Mediterraneo, El Alamein) e scrittore (Il grande viaggio e Piano Americano per Feltrinelli). Cederna proporrà un inedito e suggestivo spettacolo/reading di cui è autore e interprete: Le mille anime dell’India, la storia di un incredibile viaggio alle sorgenti e alle confluenze del Gange.  Fuori concorso saranno presentati altri film: il documentario Viramundo – Un viaggio musicale con Gilberto Gil (2013) di Pierre-Yves Borgeaud, un viaggio a contatto con la natura, che parte dal Brasile e approda sino all’Africa passando per l’Australia, in quella che non è una semplice tournée ma una straordinaria occasione di incontro e scambio tra culture. Agostino Ferrente e Giovanni Piperno presenteranno Le cose belle (2013), un documentario che segue la crescita di quattro ragazzi napoletani, il loro viaggio dall’adolescenza alla maturità. Uno sguardo duro e mai scontato sulla contemporaneità e sulla difficoltà del crescere. Mirco Melanco e Gian Piero Brunetta presentano Fiat Lux. Gaetano Martino e la cineteca lucano (2014), un documentario che racconta il viaggio di Gian Piero Brunetta, storico del cinema, alla scoperta di un’isola del tesoro cinematografico: la Cineteca Lucana di Oppido.

Stamattina è stata dedicata al territorio e al cicloturismo con la proiezione del film VENTO. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po (2014), incontro a seguire, Only Bike Padova, per riflettere sul cicloturismo, la sua storia e il suo futuro, alla ricerca di un turismo consapevole e sostenibile. E domani arriva il workshop. Sabato 18 ottobre workshop di carnet di viaggio tenuto da Stefano Faravelli, pittore, filosofo, orientalista e noto autore di carnet di viaggio. Armati di taccuino, pennini e acquerelli, i partecipanti al workshop racconteranno col disegno e la scrittura l’avventura del viaggio. Domenica 19 mattina sarà il momento dedicato ai più piccoli con il workshop di animazione stop-motion con paper cut-out. Il laboratorio sarà tenuto dalla regista Francesca Ferrario ed è consigliato per i bambini dagli 8 anni in su.  Due mostre fotografiche arricchiranno le giornate del Festival: la prima, allestita nel foyer della Sala Fronte del Porto, ripercorre il viaggio di Umberto Giupponi da Padova a Lecce in sella a una Vespa 50 Special alla ricerca di sale cinematografiche dormienti. Il progetto Old Cinema on Vespa nasce in collaborazione con la startup “Oldcinema”, fondata dalla giornalista Ambra Craighero con l’obiettivo di documentare e riqualificare le vecchie sale cinematografiche del nostro paese. La seconda mostra sarà inaugurata sabato 18 ottobre presso la libreria Pangea. American Wanderlust realizzata da Giulia Fassina, testimonia attraverso trentanove scatti, selezionati quasi esclusivamente dalle decine di rullini, il percorso lungo 20.000 km percorsi in settantasei giorni nelle sconfinate terre degli Stati Uniti.

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