DANCING WITH MARIA

Dancing with Maria - Ivan Gergolet

DANCING WITH MARIA.

IL DOCUMENTARIO DEL FRIULANO IVAN GERGOLET, DALLA SETTIMANA DELLA CRITICA A VENEZIA71 ARRIVA IN SALA.

Il regista Ivan Gergolet, di Monfalcone, l’ha conosciuta nel 2010, accompagnando la moglie ad un suo seminario. E come si dice nella casa-studio di Maria “una volta arrivati nella Avenida Callao a Buenos Aires, dove si respira la sua essenza, si ritorna sempre”. Lui però non è tornato per danzare, ma per raccontare nel suo esordio cinematografico, “Dancing with Maria”, la storia di Maria Fux. A 92 anni – “dalla vita ho avuto in quest’ordine molto, nulla, poco, qualcosa” dice nel documentario – l’affascinante danzatrice argentina non ha perso quella verve e grazia che l’hanno resa una stella. E soprattutto la sua carica umana, elemento in cui avvolge, e che Gergolet ha saputo così ben narrare. Ogni suo movimento riporta al ritmo, quello che abbiamo dentro ad ognuno di noi, quello che c’è nella pioggia, quello che lei fa scoprire ai suoi danzatori. “Si danza la vita” dice Maria, e con la musica i limiti di ognuno diventano risorse. Maria è arrivata dalla Russia a 5 anni, con la madre che l’ha sempre appoggiata e che aveva un suo limite-risorsa, era zoppa: “il limite di mia madre stava dentro di me”.

Nei suoi corsi ballano insieme danzatori di qualsiasi condizione ed estrazione sociale, uomini e donne con malattie fisiche e mentali, tutti alla scoperta di se stessi e degli altri. E, fra le sue alunne del passato, c’è anche Maria Garrido. Nel 1971 la polizia la ritrovò in una grotta della Patagonia, con la madre, un’india mapuche, che morì nell’irruzione, in uno stato animale. La bimba di 4 anni camminava a quattro zampe. Adottata da una suora e chiamata Maria Garrido, con Maria è tornata in piedi e lei, sordomuta, oggi danza nell’aria. Del resto Maria nel 1942, alla prima esibizione non di classica, ballò senza musica con il rumore del vento. Perchè l’importante è avere fiducia e lasciarsi andare. Fotografia dello stesso Gergolet, insieme a David Rubio – belle le immagini notturne di Buenos Aires – e accompagnamento musicale di Luca Ciut. Dallo stesso produttore di “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, Ivan Princic, di nuovo il Friuli si mette in luce positivamente.

A Padova stasera, lunedì 22, alle 21,  al Cinema Mpx nella rassegna “La regione del Veneto per il cinema di qualità. Le giornate della mostra” arriva l’opera di Gergolet proveniente dalla 29^ settimana internazionale della critica della Mostra del cinema di Venezia.
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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.