Al via il Sole Luna Festival

Sole Luna FestivalAL VIA IL SOLE LUNA TREVISO – DOC FILM FESTIVAL.

DAL 15 SETTEMBRE AL 21 TREVISO SI ANIMA NELLE NOTTI DELLE IMMAGINI DI POPOLI E CULTURE DI TUTTO IL MONDO GRAZIE A QUESTA KERMESSE DEDICATA AI DOCUMENTARI.

Da Palermo a Treviso. Dall’Europa mediterranea a quella Mittel-Europea. In un ponte culturale, che è anche sottotitolo, del festival Sole Luna Treviso – Doc Film Festival. Dal 15 al 21 settembre, tutte le sere, dalle 20 alle 24, al Museo di Santa Caterina, sarà possibile partecipare a quest’iniziativa che, per la sua nona edizione, raddoppia: “siamo stati invitati dalla giunta comunale di Treviso – ci racconta Lucia Venturato, presidente dell’associazione no profit Sole Luna a capo dell’organizzazione – dopo nove anni a Palermo, prima edizione del 2006, in cui il pubblico è sempre cresciuto. Credo che l’alto patronato del Presidente della Repubblica, e l’egida delle Nazioni Unite, insieme al beneplacito del ministero degli esteri e dell’unicri, che accompagnano la kermesse, siano stati utili a sindaco e giunta di Treviso per valutare la serietà dell’iniziativa. E a Treviso arriviamo non con una edizione “minore” o fatta ad hoc, ma portando l’ultima edizione dello scorso giugno, arricchita di temi emblematici per la città. Alle due sezioni del festival “Viaggio” (dove si raccontano storie di popoli, di persone e di paesaggi) e “Food for life” (che racconta il cibo come fonte di vita e come storia di un popolo e delle sue radici culturali), è stata infatti aggiunta la rassegna fuori concorso “Sul Fiume“, considerato che Treviso è circondata d’acqua, dal Sile e gli altri corsi, e parlare dell’acqua rappresentava anche simbolicamente l’arrivo in un territorio nuovo.”

Le attese sono tante per questa manifestazione con le sue 14 anteprime italiane, 1 mondiale, e 32 documentari che affrontano temi come l’immigrazione e la diversità: “se piacerà a Treviso – continua Venturato che è trevigiana – vorremmo mantenere le due sedi, perchè per noi Sole Luna è un progetto culturale che vuole, con il documentario, raccontare il cinema del reale, far conoscere le altre culture, spesso rappresentate attraverso stereotipi, e aprire un dialogo propositivo, non pregiudiziale, favorire delle sinergie anche quando le diverse realtà convivono all’interno di una stessa città. Per questo abbiamo ritenuto molto interessante la città di Treviso, che è una città multiculturale con professionalità straniera.” Avviare dunque, processi di amicizia e interscambio tra popoli, indirizzandosi in particolare alle giovani generazioni. Nelle opere selezionate per il festival sono ben 18 i paesi rappresentati: “ci sono Israele e Palestina, la Serbia e molti paesi dell’Est, gli Stati Uniti con Watershed Movie di Mark Decena, prodotto e narrato da Robert Redford, mai visto in Italia, e poi  il Marocco, la Libia, alcune pellicole che trattano l’immigrazione da Italia e Francia, due bellissimi film spagnoli, uno giapponese con animazione e poi c’è La mia classe di Daniele Gaglianone e Rumore bianco di Alberto Fasulo e London Afloat, della giovane regista trevigiana Gloria Aura Bortolini; dalla Germania un film sulla cecità una pellicola irachena, e ancora Birmania e Bulgaria. Il film che apre la manifestazione e ci rende particolarmente orgogliosi è di Giancarlo Bocchi, documentarista di guerra, in questo momento a Los Angeles, che parla di una bimba birmana che torna nelle sue terre, La piccola guerrigliera.

Partner anche l’Università di Padova, coinvolta da una dei due direttori artistici Chiara Andrich, l’altro è Andrea Mura, e in giuria Francesco Bonsembiante, di Jole Film, che è anche professore de DAMS, insieme a Roberto Cortellazzo Wiel, fondatore e presidente di TRA (Treviso Arte Ricerca); Frédéric d’Agay, storico francese e nel board della Fondation Saint-Exupéry pour la jeunesse; Daria Galateria, scrittrice e giornalista; Erik Ravelo, artista cubano e creative director; e a Tobias Scarpa, designer e architetto, “che ci ha dedicato questo Premio, la scultura Luna Sole Award, a cui sta lavorando con il maestro Ceolin.” Sette giorni di cinema per un lavoro che l’associazione no profit Sole Luna sente “di responsabilità sociale, per questo le proiezioni saranno gratuite, e vorremmo coinvolgessero il pubblico a 360°. Nelle edizioni a Palermo abbiamo visto che tra le fila c’era l’alta borghesia, accanto ai giovani, agli immigrati, in un’unione di etnie e popoli che è, noi crediamo, la bellezza di quest’iniziativa.”

Il Programma lo trovate cliccando qui.

Al Sole Luna Festival anche un Omaggio a Antonioni con una mostra davvero suggestiva e un documentario in rassegna: “sì, con le foto di Antonioni e con la proiezione in rassegna del documentario del regista Gente del Po del 1943, apriamo una partnership con la Fondazione della nipote Elisabetta, che ci offre otto scatti inediti del ’39, scatti che risalgono a molto prima dell’inizio delle riprese del film, lungo le rive del fiume Po e che, qualche anno dopo, avrebbero costituito un eccezionale “taccuino di lavoro” per la sua opera prima. E l’allestimento rispecchia – sottolinea la Presidente Venturato – il luogo che rappresentano, visto che per l’esposizione abbiamo scelto un piccolo chiostro. Le foto possiedono un pathos e restituiscono con grande intensità la forza della natura, regalandoci tutta la forza già presente in Antonioni, in chi poi diventerà una star del cinema”.

Per le informazioni sulla mostra il Po di Michelangelo Antonioni cliccate qui.

L’ultima foto di Michelangelo Antonioni per gentile concessione dell’Associazione Michelangelo Antonioni di Elisabetta Antonioni, tutti i diritti riservati.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.