Venice Classic Radio conquista The Telegraph

Venice classic Radio - The TelegraphVENICE CLASSIC RADIO CONQUISTA THE TELEGRAPH.

IL GIORNALE INGLESE CITA FRA LE MIGLIORI WEBRADIO NEL MONDO VENICE CLASSIC RADIO IDEATA DA MASSIMO LOMBARDI.

Una radio fai da te costruita pezzo per pezzo, nata a Vicenza, e unica web radio italiana citata da The Telegraph, dalla penna di Pete Naughton: “la notizia l’ho scoperta – ci racconta il suo ideatore Massimo Lombardi – perchè un giornalista di Rai Tre Andrea Borgnino ha pubblicato lo scorso aprile un tweet in cui scriveva che, tra le 40 web radio nel mondo segnalate dal prestigioso quotidiano inglese ce n’era solo una italiana. Fra le cinque migliori per la musica classica c’era Venice Classic Radio. Una sorpresa inaspettata  e una gran soddisfazione!” “Questa bella stazione di musica classica da Venezia è ineffabilmente una delle scelte più romantiche. Pensate a Classic FM, ma rivestita di un elegante abito veneziano” così ne scrive Naughton: “credo l’abbia definita romantica in relazione all’immagine di Venezia, la programmazione va dalla musica antica alla romantica, barocca, tutto il periodo classico, arrivando quasi al contemporaneo. L’accenno all’eleganza mi fa particolarmente piacere perchè è un carattere che cerco di far emergere.”

Una passione per la radio che arriva: “dai miei 13 anni – Lombardi è del ’68 – i miei genitori mi avevano regalato un gioco per capire l’elettronica. Ci costruivi circuiti con cui creare trasmettitori di base; in maniera rudimentale, parlando in un microfono, ti sentivano a 20 m di distanza: è stato come se avessi scoperto io la radio. Erano i primi anni ottanta e dedicandomi alle onde medie, fra i 14-15, ho costruito il primo trasmettitore fm, una delle prime radio a Vicenza; mi piaceva anche catturare suoni e voci, e con un vecchio registratore a bobine della Geloso facevo le riprese audio di concerti di musica classica dal vivo.” Frequenta il liceo scientifico Lombardi, poi studierà ingegneria, ma a 17 anni, con la legge Mammì che regolamenta la situazione di radio e tv private, il sogno della radio si spegne: “ero minorenne e per mantenerla, oltre alla denuncia in questura, avrei dovuto produrre documenti sulla copertura e c’erano dei costi da sostenere.” Mentre l’attività di registrazione dei concerti continua, con uno studio universitario che ne fortifica le conoscenze, e permette a Lombardi di aprire una ditta improprio che produce registrazioni di musica classica su cd per archivi e per la vendita; alcuni dei concerti  dal vivo vengono trasmessi anche su Radio tre. Il percorso verso la web radio passa attraverso: “i modem analogici che prendono piede nel ’97-’98, con un amico iniziammo a produrre i primi streaming con linea analogica, e, soprattutto, con l’avvento dell’adsl.”

Radio Onda, la prima delle web radio create, trasmette nel marzo 2008: “dovevamo fare delle radiocronache dei campionati di curling, sport allora semi sconosciuto e per farli abbiamo impostato una web radio. A luglio 2008 ho fatto partire il secondo canale, di musica classica, il cui nome doveva essere provvisorio; totalmente musicale, con una selezione accuratissima e una sezione podcast con programmi di approfondimento di musica e arte che costituiscono una sorta di libreria sonora.” Da Vicenza il passaggio a Venezia avviene come start up nel 2012: “avevo visto un bando aperto che offriva l’esperienza del VegaParco Scientifico e Tecnologico – come incubatore a 20 start up, avevo molta voglia di confrontarmi nello spazio di coworking. Ora sto portando delle attrezzature per creare uno studio lì.” Per ora la web radio si sostiene con la pubblicità sul sito e  “arrivano donazioni dagli ascoltatori, non dall’Italia, poco dall’Europa, ad esempio dalla Grecia, ma dall’America sì, dai 2 ai 400 euro. Quando c’è stato un guasto e le due linee sono andate giù sono stato tempestato di mail in cui mi chiedevano se stava per chiudere la radio, se serviva sostegno. Un’altra possibilità è offrire aifestival musicali, ma anche letterari, la copertura in diretta radio di tutto l’evento.”

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.




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