PulsArt RESTART 2014

Pulsart restart 2014PULSART RESTART 2014

A SCHIO IL FESTIVAL DELLE ARTI CONTEMPORANEE CHIUDE OGGI, DOPO UNA SETTIMANA DI MOSTRE, WORKSHOP, SEMINARI, RESIDENZE.

Nel segno del “Ritual” si è aperta la V° edizione di PulsArt, il festival di arti contemporanee, a Schio (VI) dal 4 all’11 luglio. Un tema voluto dal Comune e assegnato quest’anno ai professionisti culturali come elemento da sviluppare: “noi a Pulsart-Restart2014 l‘abbiamo affrontato – racconta Anna Zerbaro Pezzin, ideatrice insieme a Type Creative People e Daamstudio – attraversando tutti i riti di passaggio, la nascita, la morte, ma anche i riti mediatici, tipo i matrimoni reali, o quelli quotidiani, la sigaretta, il tutto tradotto in arte contemporanea, video, performance.” Nello spazio espositivo SHED è così possibile avventurarsi nelle diverse interpretazioni degli artisti presenti. Attorno all’esposizione ruota poi l’insieme delle altre iniziative, dislocate fra via Pasubio, Palazzo Toaldi Capra e l’ex lanificio Conte: “abbiamo una partnership con il Lago Film Fest – ospite nel 2013 – loro curano una selezione di cortometraggi “Cortinfiniti” e la gestione di tre serate, alcune fruibili attraverso una formula innovativa, chiamata Secret location, ossia proponendo questi incontri in case private, con un pubblico ridotto a seconda del giardino o della terrazza disponibile. C’è stata, a sorpresa, una grande adesione. Molti privati hanno prestato i propri spazi anche per le residenze, che sono tre, un sound artist scozzese, una drammaturga e una danzatrice.”

La sezione dedicata alla street art, curata da URGE, accompagnerà il pubblico sia lungo le vie della città che in luoghi chiusi: “volevamo fare qualcosa di diverso, mantenere la street art fuori ma portarla anche dentro. Per farlo abbiamo utilizzato degli spazi di proprietà del Comune, come l’ex lanificio Conte, che sono della cittadinanza, vecchie fabbriche di archeologia industriale, che fino a metà anni Cinquanta sono state il motore trainante della zona, ridonandole al pubblico in maniera nuova.” Possibilità di riscoprire spazi con il fascino del vissuto, dunque, ed eventi notturni: “sì, quest’anno il Comune ci ha permesso l’uso degli spazi di notte. Sono nati così dei percorsi narrativi con le guide – volontarie di Cà Foscari – che portano il pubblico ad incontrare gli artisti  per fare uno “sharing” di idee diretto.” Per dialogare invece su come l’arte e la cultura siano fondamento di dinamiche economiche ci sono le tavole rotonde incentrate sulla dicotomia Arte&Impresa: “seguo come lavoro di ricerca con il M.a.c.Lab – continua Zerbaro – un progetto che studia i processi culturali e le intersecazioni con l’economia. Con la piccola e media impresa dell‘Alto Vicentino abbiamo iniziato a questo proposito un dialogo analizzato in una delle tavole rotonde; in un’altra abbiamo presentato “Art_Imprendo“, iniziativa in cui dodici aziende si sono rese disponibili per sei workshop con artisti e stagisti. Le opere prodotte sono qui esposte.”

Provengono da tutta Italia, da Napoli, Torino, Roma, Milano, Schio, gli artisti di PulsArt, e dall’estero, Berlino e Scozia, ma la manifestazione raccoglie attorno a sè anche curatori, come la brava Petra Cason, con il suo Olivares Cut Take Care Corner, magazine, come il “Franz Magazine“, insomma cerca di mobilitare una via per l’arte contemporanea che punti sullo scambio fra artisti italiani e stranieri, e su tessere relazioni con l’economia del luogo, con le industrie e gli artigiani del territorio. Un festival indipendente, che non si sottrae alla sperimentazione di nuovi argomenti: “abbiamo fortemente voluto la serata dedicata al progetto cinematografico de Le ragazze del porno, queste registe che si sono unite per realizzare un film porno – cui hanno partecipato anche i registi di Thiene (VI) del film “Ritual Giulia Brazzale e Luca Immesi – perchè ci interessava capire come le artiste donne vivono questo aspetto, legato al proprio corpo e all’erotismo.” PulsArt, che nei primi giorni ha attirato un pubblico eterogeneo, fatto di giovani e anziani ed anche di bambini, con i workshop a loro dedicati, dura fino ad oggi, 11 luglio.

Per vedere il video di Pulsart clicca qui.

Foto della manifestazione di Marco Menini.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.