Presto farà giorno

Presto farà giornoPRESTO FARà GIORNO.

ARRIVA IN SALA IL FILM DI GIUSEPPE FERLITO, REGISTA PADOVANO AL SUO ESORDIO.

Una storia a tinte forti, senza perbenismi, una regia dal taglio non italiano per Presto farà giorno. Uscito lo scorso 20 marzo, è nelle sale il film del padovano Giuseppe Ferlito, classe 1975, esperienze internazionali alle spalle, qui all’esordio dietro la macchina da presa. La storia di Mary che si innamora di Loris ed entra in un giro di droga, anoressia, giovani alla ricerca della propria identità, che cadono per rialzarsi. “L’ho scritto a Padova 5 anni fa, ispirandomi a personaggi conosciuti al Parco dei Tigli – struttura che recupera persone con disagi e dipendenze – andavo a trovare degli amici ricoverati e lì ho conosciuti personaggi borderline, chi veniva da storie di droga, da anoressie. Li ho tenuti per tanti anni dentro, poi ho sviluppato questa mia seconda sceneggiatura – la prima è 88 scritta per l’attore e regista spagnolo Jordi Mollà – raccontando chi vive nell’ombra, gli emarginati e ghettizzati”. Prodotto da Settima Entertainement e Rai Cinema, girato fra novembre a dicembre 2012, ambientato a Roma, una postproduzione che ha puntato su una forte colorcorrection e un montaggio veloce: “gli argomenti sono crudi – continua il regista – c’è un rapporto conflittuale fra madre e figlia, la droga, lo spaccio, i disturbi caratteriali, ed ho scelto una regia altrettanto cruda, con riprese claustrofobiche, che è lo stato d’animo dei personaggi.”Insieme a Ferlito nel cast tecnico c’è il veneziano Giovanni Andreotta, direttore di fotografia, e un altro padovano, il musicista Claudio Negro che ha curato la colonna sonora con Boosta dei Subsonica, dando al film un mood elettronico moderno. Ferlito, con in tasca una laurea in Scienze Politiche, è partito per Milano per seguire un master in produzione cinematografica e televisiva: “alla fine del master, la figlia di Olmi, Betta ci ha dato la possibilità di fare uno stage per chiudere il film di Vincenzo Salemme Ho visto le stelle (2003) nella prima casa di produzione. Così sono andato a Roma e poi ho iniziato a seguire registi come Vanzina, Martinelli, Olmi come assistente a Cinecittà.”

Mentre le collaborazioni internazionali, con Soderbergh gira Che Guevara, sono nate: “durante un film del padovano Antonello Belluco, “Antonio, guerriero e Dio“, il protagonista era Jordi Mollà, attore e regista spagnolo – che ha poi lavorato con Johnny Depp, Tom Cruise, in film come Blow, Colombiana, Riddick – lui ha letto cose mie, e quando stava per fare il suo secondo film mi ha detto: “perchè non vieni a Los Angeles?” così sono diventato il suo assistente personale, in America per grandi produzioni di assistenti alla regia ce n’è più di uno, vengono affiancati ai vari attori-personaggi con cui poi sviluppano i ruoli. Con Mollà c’è un affiatamento intellettuale particolare, stiamo dalla parte dei perdenti, creiamo personaggi che da un insuccesso si rialzano per aprire porte più grandi.” E se per sviluppare emozioni il regista ha nella testa Fellini, Pasolini, Visconti, per la regia recupera capisaldi per la sua generazione come Kubrick, Aronofsky, David Lynch. Lavora in maniera introspettiva e punta su volti nuovi: “Valerio Morigi-Loris ha fatto molta televisione, con lui è stato amore a prima vista, si identificava perfettamente nel personaggio. Lo stesso vale per Chiara Caselli, la madre della protagonista, e per la Matilde Piana-Nina che fa l’anoressica. Ludovico Fremont è stata una scommessa, a Roma tutto le identificano con Walter dei Cesaroni, e mi divertiva dargli una possibilità diversa, mentre Ami Codovini-Mary è stata una scommessa della produzione.” Presto farà giorno è uscito in contemporanea con un altro film, Amici come noi, firmato da un padovano, Enrico Lando: “di cui sono amico, ci confrontavamo insieme ancora dieci anni fa.” Già al lavoro sul prossimo progetto che sarà co-sceneggiato e co-diretto con Jordi Mollà, un horror duro e puro con aspetti psicologici profondi, Ferlito passa spesso per Padova, dove vivono la sua ragazza e la sua famiglia, ma quando lavora le sue basi sono fra Madrid e Los Angeles, del resto la prossima avventura sarà in lingua inglese per il mercato internazionale.

Per vedere il trailer di Presto farà giorno basta cliccare qui.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.