RI-PADOVANDOdi Pier Giorgio Fontana

Ri-Padovando di Pier Giorgio FontanaRI-PADOVANDO DI PIER GIORGIO FONTANA: UN VIAGGIO FRA MODI DI DIRE, DIZIONARI DAL DIALETTO ALLE LINGUE EUROPEE, VECCHIE VIE, FIGURE STORICHE DELLA CITTA’ DEL SANTO.

Un libro su Padova in dialetto che raccoglie foto d’epoca, stampe, personaggi storici, luoghi, vecchi modi di dire, cose sconosciute ai padovani ma presenti a Padova, poesie originali, ricette e per non farsi mancare nulla anche un piccolo dissionario, dove bàuco in veneto diventa tonto in italiano, fool in inglese, stupide in francese, dumm in tedesco, tonto in spagnolo; o, ancora, in dialetto grandessòn diventa in italiano gradasso, in inglese braggart, in francese fanfaron, in tedesco Prahlhans, in spagnolo fanfarròn. A scriverlo Pier Giorgio Fontana, profondissimo conoscitore di Padova, ricercatore, che di libri di tal fattura ne ha già pubblicati in passato ma che qui raccoglie ancor più materiale per il suo “Ri-Padovando – ‘ncora ricrodi, imagini, rime e ciaciare varie su padova e i padovani!”, edizioni ScantaBauchi. Nel libro non mancano neanche i personaggi da leggenda metropolitana come la Gaetana, figura mitica degli anni cinquanta in città, ma c’è anche il Calcio Padova del passato. Per chi ama la città del Santo, per chi la vuol conoscere meglio, per chi vuole addentrarsi nei meandri della storia e del dialetto, una pubblicazione che non potrà che stupire per la ricchezza di informazioni, aneddoti, documenti e idee originali che racchiude.

Come le spiegazioni delle vie: Catedra del Diavolo, oggi vicolo Pontecorvo, è quel sito di muraglia nova a man manca della Porta di Ponte Corvo dove era già l’antica Porta. E’ così detta per essere la cava a guisa di Cattedra oscura, e rimbombante et horrible come Inferno, dove dicono esser apparse e sentite larve et urli; Gallo il famosissimo Canton del Gallo il punto più centrale di Padova, toponimo ufficiale dal 1950, è quel sentiero dal Milano verso S. Giuliana nomato del Gallo da un’antica insegna d’un Casolino dalla quale s’usurpò il vocabolo; Prato della Valle è quell’ampio Campo he circonda circa un miglio per cui si porta a Santa Giustina, e dove si fa ogn’anno da Sant’Antonio un solenne mercato d’animali per quindeci giorni, com’anco ogni primo Sabbato di ciascun mese, e così detto dalla lunghezza di quello, e della Valle per esser basso, e già vallivo. Chiamavasi anticamente Campo Martio perchè era dedicato a Marte et eravi in esso un tempio et echiamavasi il Zairo che significa nell’hebraico idioma….Eravi ov’è Santa Giustina il Tempio della Dea Concordia fabricato da Antenore per la unione tra i troiani et Heneti scrivono, che nel fondarsi la Capella di San Luca vi andarono da m/4 carra di materia per esser il luogo valivo grandemente per il più il Prato era quasi pieno di aqua morte. In questo a guisa de antichi si fanno i corsi equestri; Saracinesca è quel tratto di via dal Ponte di legno verso la Porta, che conduce a Monselice, et è sopra il Fiume. Così si domanda da quella grata che calava e chiudeva già la deta Porta da quale la contrata pigli il nome.

Ci sono poi le figure storiche che hanno contributo a rendere alcuni luoghi emblema della città come il Caffè Pedrocchi. Ad esempio quella di Cappellato Pedrocchi Domenico (1824-1891): Antonio Pedrocchi (1776-1852) prima de morire, el ga adotà el nevodo Domenico, fiolo de Giovan Battista Cappellato e dea sorèa de so mujere. Domenico Cappellato, l’ultimo paròn del Cafè Pedrochi, ala so morte (testamento del 10 giugno 1891) el gà lassà l’imobie al comune de Padova. “Faccio obbligo solenne ed imperativo al Comune di Padova di conservare in perpetuo, oltre la proprietà, l’uso dello stabilimento come trovasi attualmente cercando di promuovere e sviluppare tutti quei miglioramenti che verranno portati dal progresso dei tempi, mettendolo a livello di questi e nulla trascurando onde nel suo genere possa mantenere il primato in Italia”. El gà lassà po’ sentomìe lire pa’l monumento funebre a Antonio Pedrocchi nel Simitero de Padova e sinquantamìe pa’ un monumento a Mazzini da mètarse so ‘na piassa de Padova. E ancora ricette, proverbi, modi di dire, parti di Padova che non ci sono più, il tutto raccolto con grande passione e amore da Pier Giorgio Fontana che dedica il libro ai nipoti così: “sperando che sto libreto ve possa jutare – anca se la vita dovesse portarve distanti da Padova – a ricordarve dea sità dove che si nati, a volèrghe ben e avérghe un ocio de riguardo. Come che ga fato vostro nono. Sempre.”

Ri-Padovando si può trovare in libreria e nei seguenti store on line: ibs.it; libreriauniversitaria.it; inmondadori.it; deastore.com

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.