I CINEMA DI PERIFERIA

cinema di periferiaC’ERANO UNA VOLTA I CINEMA DI PAESE…”

LUNEDI’ 31 MARZO DALLE 20.45 A PADOVA INCONTRO SULLA CHIUSURA DELLE SALE CINEMATOGRAFICHE  E VISIONE DEL  DOCUMENTARIO “IL CINEMA BEVILACQUA” DEL VENEZIANO FILIPPO BARACCHI.

Promovies in collaborazione con Nordest Boulevard e Settimo Binario presenta “C’erano una volta i cinema di paese“, incontro lunedì 31 marzo, a partire dalle 20.45 al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71 a Padova. La serata che affronta il tema della chiusura dei cinema di periferia ed anche nei centri città che, quasi inesorabilmente, nel corso degli anni è avvenuta, lasciando spazi vuoti in cui non si fa più nulla o che vengono trasformati in supermercati, negozi d’abbigliamento, bingo, prende spunto dal documentario che verrà proiettato in anteprima a PadovaIl Cinema Bevilacqua. Prodotto dall’associazione culturale veneziana Settimo Binario, Filippo Baracchi, Cecilia Irene Massaggia, Simone Cancian e Antonio Ricossa – CineuraniA, e diretto da Filippo Baracchi, il progetto si interroga su cosa hanno rappresentato quelle sale nella nostra storia e nelle nostre memorie e quale ruolo hanno svolto per la comunità che vi ruotava attorno. Il cinema Bevilacqua infatti era soltanto una delle numerosissime sale di seconda e terza visione che negli anni Cinquanta e Sessanta costellavano l’entroterra veneziano, rappresentando il principale punto di aggregazione e di socialità della comunità. La scelta di raccontare le vicende del cinema Bevilacqua è legata anche a recuperare la storia del suo fondatore e della sua famiglia. Il Cinema Bevilacqua, oggi un piccolo supermercato di paese, è stato un cinema a conduzione familiare, gestito da Toni Bevilacqua, ex campione di ciclismo su pista e su strada, compagno e avversario di Coppi e Bartali, per molti anni dimenticato. Assieme al figlio primogenito di Toni, Franco, si ricostruisce la storia di questo cinema e la figura di questo ciclista. Le ricerche sulla figura di Toni Bevilacqua sono partite dall’unica pubblicazione a lui dedicata: Labròn (2002), un libro a cura del giornalista Claudio Gregori, penna storica della “Gazzetta dello Sport”. E così si riscopre il Veneto attraverso uno sport che ha radici antiche in questo territorio, recuperando alla memoria gli spazi campestri che un giovanissimo Toni Bevilacqua percorreva in bicicletta prima della sua consacrazione a campione delle due ruote e che oggi sono stati massicciamente urbanizzati. Per un Veneto che almeno nel ricordo appare “bellissimo”. Per Settimo Binario sarà l’occasione per accennare al progetto di rilancio del cinema Ai Bersaglieri di Spinea (oggi chiuso) cui si stanno dedicando da più di un anno.

Modereranno l’incontro i giornalisti Silvia Gorgi (Nordest Boulevard) e Gianni Vitale (Promovies). Verrà presentato il libro: “Labron – La vita e le avventure di Antonio Bevilacqua” di Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport) . Sarà presente l’autore. Saranno presenti il regista Filippo Baracchi e Sebastiano Loni (cosceneggiatore) e il figlio di Toni Bevilacqua, Franco Bevilacqua. Verrà proiettato il reportage fotografico sui cinema chiusi a Padova di Marco Bergamaschi.

Programma della serata:

Lunedì 31 marzo – ore 20,45 Incontro su: “C’ERANO UNA VOLTA I CINEMA DI PAESE…”. Interventi dei giornalisti Silvia Gorgi e Gianni Vitale – Presentazione del libro: “Labron – La vita e le avventure di Antonio Bevilacqua” di Claudio Gregori (La Gazzetta dello Sport). Sarà presente l’autore. A seguire proiezione del film-documentario: IL CINEMA BEVILACQUA (2012) di Filippo Baracchi. Saranno presenti in sala il regista e uno degli sceneggiatori.

Nella periferia di Venezia, a Zelarino si trova un piccolo supermercato di paese. Alla fine degli anni ‘50 al suo posto c’era il Cinema di Toni Bevilacqua, campione di ciclismo su pista e su strada (tra cui la Parigi-Roubaix nel 1951, 11 tappe al Giro d’Italia, 2 medaglie d’oro mondiali su pista) compagno e avversario di Coppi, Magni e Bartali. Si racconta la figura di questo ciclista attraverso la storia del suo cinema, ricordi di un’epoca ormai lontana. Il film ha aperto il Venice Film Meeting 2013 durante la Mostra del Cinema di Venezia ed è stato selezionato al Lago Film Fest 2013.

Note di regia

Ogni cinema ha la sua storia. Papà, spiegami allora a che cosa serve la storia. Il documentario Il cinema Bevilacqua si concentra proprio sul concetto di storia, per delineare un racconto di uno spazio dimenticato nellʼentroterra veneziano, ma anche quello di un uomo. Il territorio, lontano dallʼimmagine edulcorata di Venezia, è un luogo in cui i ricordi sono stati rimossi per fare spazio allo sviluppo. Lʼimmagine del cinema è lʼimmagine di una memoria dimenticata, di unʼassenza, quella di Toni Bevilacqua, un campione che ha gareggiato nel periodo dei grandi campioni (Coppi Bartali). Il documentario ha lʼintenzione di concentrarsi proprio sui concetti di immaginario e di memoria -pubblica e privata – declinandoli all’interno della sfera familiare e in quella sportiva e popolare. Il documentario partito come una ricerca si è successivamente sviluppato in un film.

Regia | Sceneggiatura

Filippo Baracchi è nato a Venezia lʼ8 agosto 1983. Laurea specialistica in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media della Facoltà di Scienze della Formazione dellʼUniversità di Udine e da diversi anni attivo come operatore culturale attraverso l’associazione Settimo Binario, realtà giovane attiva nel Comune di Venezia. Ha diverse esperienze sia a livello nazionale che all’estero (Scuola Nazionale di Cinema, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede di Roma, Freie Universitaet Berlin, ZKM Institut Karlsruhe), ed uno dei soci fondatori di Settimo Binario. Il cinema Bevilacqua è il suo primo documentario di creazione.

La produzione | Settimo Binario

Settimo Binario è un’associazione culturale senza scopo di lucro che si occupa dal 2005 di produrre e promuovere la cultura cinematografica e audiovisiva. Il principio sul quale si articolano le attività dellʼassociazione si fonda sul presupposto: l’audiovisivo è certamente una forma d’arte, ma anche uno strumento didattico e di promozione sociale poiché favorisce il lavoro di gruppo e lo scambio reciproco; inoltre è un testo comunicativo ed espressivo, da imparare a leggere e produrre in tutti i suoi livelli.

GLI ORGANIZZATORI DELLA SERATA:

Promovies – Scuola Permanente di Cinematografia di Padova

Fin dagli anni ’80 la Promovies è punto di riferimento della promozione della cultura cinematografica a Padova e nel Veneto, lavorando sia nell’ambito dell’organizzazione di rassegne specializzate e corsi di cinema con grandi maestri del cinema sia nell’ideazione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza. In tutti questi anni i registi più rappresentativi ed importanti del cinema italiano sono stati ospiti delle iniziative della Promovies. Negli ultimi anni ha inoltre intrapreso collaborazioni con vari autori per la produzione e realizzazione di film a cui hanno partecipato attori di fama internazionale come Franco Nero e Philippe Leroy. La Promovies inoltre organizza spettacoli musicali, grandi concerti e stagioni teatrali sia in teatro che in palasport.

Nordest Boulevard – Magazine e agenzia d’organizzazione eventi – Nato nel 2009 come programma radiofonico Nordest Boulevard, nel corso degli anni, sotto la direzione artistica di Silvia Gorgi, diviene un magazine on line, nordestboulevard.it, e un punto di incontro per gli artisti che animano il territorio, proponendosi come crocevia virtuale e reale, attraverso l’organizzazione di eventi in cui ascoltare il punto di vista di attori, registi, produttori cinematografici, artisti d’arte contemporanea, imprenditori che operano nella scena del Nordest. Un Boulevard volto a mantenere viva l’attenzione nei confronti dell’arte e della cultura da analizzare unendo ad esse la variabile della sostenibilità economica. L’arte cinematografica e la cultura vanno intesi come volano, motore di crescita del territorio.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.