LUCE NELL’OMBRA

Luce nell'ombra“LUCE NELL’OMBRA”. IL PROGETTO TEATRALE DI NATASHA CZERTOK – OBSOLETA TEATRO ISPIRATO AI DIARI E ALLE LETTERE DEL 1941-’43 DI ETTY HILLESUM.

Recuperare la memoria storica, immergersi nella ricerca, e studiare chi ha vissuto intensamente, sofferto, e amato; questi sono i presupposti che hanno portato Natasha Czertok a leggere e approfondire la vita di Etty Hillesum, e a portare in scena la sua singolare figura e il suo diario. Anni di studio e di ricerca meticolosa, legata ad una vicenda famigliare personale della regista, legatissima alla nonna, nata a Varsavia e poi emigrata in Argentina per fuggire alla persecuzioni. Proprio ricostruendo la storia della sua famiglia, e cercando la propria identità, Natasha Czertok si è imbattuta nel Diario della Hillesum. E da quell’incontro è nata la pièce teatrale “Luce nell’Ombra”, un viaggio complesso e per certi versi misterioso, tra le pieghe dell’animo. Scegliere questo personaggio ha una valenza molto particolare: Etty Hillesum era una scrittrice olandese, di origine ebraica, vittima della Shoah, morta ad Auschwitz il 30 novembre 1943. Donna vivace e brillante, piena di interessi, è molto conosciuta all’estero per la sua passione e per la sua sorte, ma soprattutto per i suoi Diari, usciti in Italia nel 2012, un viaggio analitico della scrittrice dentro di sé.

Giorno dopo giorno, inizia a scrivere, e sperimenta un percorso di ricerca delle proprie paure, aspirazioni, dubbi e riflessioni che caratterizzano la sua quotidianità. Di fatto è una terapia vera e propria che le serve per conoscersi e la allontana sempre più dagli aspetti materiali, per avvicinarsi agli elementi spirituali. La Hillesum parlerà di Dio, senza riferirsi a quello cattolico, bensì di un dio che è dentro di noi, grazie al quale il nostro vivere ha senso e valore. Natasha Czertok si è immersa, dapprima, nella lettura dei diari, poi si è buttata a capofitto nella ricostruzione dei luoghi e della storia di Etty. Ambientando la vicenda in una specie di cella o rifugio, dove però brilla una luce, anche se fioca. Il tema conduttore è legato all’ “l’universo parallelo” della scrittrice, che descrive la natura, gli alberi, le foglie, il cielo, elementi esterni molto nitidi, specchio di un altro mondo interno cui si riferisce “spesso il paesaggio esterno è per me lo specchio di quello interno in me c’è la grande immobile alba grigia, in me scorrono i fiumi e si innalzano le montagne (…)”.  Fatto di emozioni, sentimenti, visioni, sogni.

E quale miglior spunto di questo immenso materiale, offre alla regista l’opportunità di mettere in scena frammenti di Natura? Una natura nella sua duplice veste, positiva e favorevole, oppure ostile e tetra, ma sempre immensa e vitale? Sostanzialmente Natasha Czertok propone al pubblico una serie di dialoghi e scene essenziali, incisivi, e frammenti di video, inseriti nella scenografia, caratterizzati da grande impatto visivo. Del resto il percorso artistico di Natasha Czertok è multidisciplinare e annovera teatro, danza, performance varie. Dopo una formazione al Teatro Nucleo, dove ha lavorato come pedagoga e attrice, ha approfondito gli studi di danza al Ballet Teatro del Espacio (Mexico D.F.), ha studiato mimo corporeo e ideato il progetto di danza e arti urbane Urbanica, a Ferrara. Un background originale e variegato, che le permette di affrontare con ampio respiro opere dense e strutturate come “Luce nell’Ombra”. Pièce teatrale già rappresentata in molte città, Roma, Ferrara e a Piove di Sacco a fine gennaio, dove l’autrice ha recitato alcuni brani delle Lettere. Lo spettacolo “Luce nell’Ombra” è stato realizzato insieme a Greta MarzanoChiara Galdiolo, Giulia Generali e Paola Leuci, con le quali nel 2012 ha fondato la Compagnia Obsoleta. Tre donne protagoniste di questo spettacolo, particolarmente apprezzato dal pubblico, con il fondamentale contributo di Roberto Cazzola, curatore insieme a Claudia Di Palermo dell’edizione integrale 1941-1943 delle “Lettere” di Etty Hillesum, edite da poco da Adelphi Edizioni e presentate anche alla Biblioteca Ariostea.

Infine, Natasha Czertok dal 2013 Co-dirige il Totem Arti Festival a Pontelagoscuro/Ferrara.

Per vedere un estratto della pièce clicca qui.

Luce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombraLuce nell'ombra

Studia Lettere e Filosofia all’Università di Padova e si specializza in Comunicazione e pubbliche relazioni. Giornalista pubblicista, scrive per Italia a tavola (mensile online e cartaceo) e Mondo del Gusto, collabora con il mensile economico Economia Nordest, il Giornale di Vicenza, La Tribuna di Treviso per settore ambiente, turismo, enogastronomia. Produce servizi televisivi e giornalistici nell’ambito enogastronomico,
turistico e culturale. Affianca attività di consulenza e progettazione di marketing territoriale e turistico per Istituzioni ed enti Regionali. Supporta in attività di uffici stampa agenzie di comunicazione integrata. Docente in corsi di formazione su Mkt e comunicazione, presenta serate culturali e reading poetici. Ama molto i colori, la sua casa assomiglia ad un Suk (tappeti, cesti), e i quadri. Adora dipingere (olio e acquerelli) e scrivere poesie che da sempre (sigh!) restano nel cassetto. Viaggia molto e le persone che incontra le racconta attraverso lo storytelling, come fa sul suo blog cinziadalbrolo.com.

Cinzia Dal Brolo – who has written posts on Nordest Boulevard.