Il Veneto di Amy Adams

Il Veneto di Amy AdamsIL VENETO DI AMY ADAMS.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA AI GOLDEN GLOBE 2014 PER LA COMMEDIA, LA ADAMS E’ NATA A VICENZA.

E’ nata a Vicenza, da genitori statunitensi, quarta di sette figli. Il padre, militare dello United States Army  era di stanza alla Caserma Ederle e la famiglia, di fede mormona, lo seguiva negli spostamenti. Così ha vissuto in Veneto fino all’età di 3 anni, e poi di base in base fino a 8 anni per stabilirsi e crescere in Colorado a Castle Rock. Chi? Amy Adams, la sexy, innamorata, scaltra, perfetta compagna d’ineffabili truffe di un Christian Bale in forma (non fisica), che ha conquistato il Golden Globe come miglior attrice protagonista per la commedia, nella notte dello scorso 12 gennaio, e che si avvicina alla notte degli Oscar con grandi speranze. Il film che glielo ha fatto conquistare “American Huste-l’apparenza inganna“, ha vinto un Golden anche come miglior commedia, ed ha fra gli attori principali anche Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, quest’ultima miglior attrice non protagonista sempre ai Golden Globe. Ma tornando alla Adams, nel ruolo di Sidney ammalia e conquista Bale, pubblico e critica, interpretando una donna che vuole essere altro da quello che è, in cerca di affermarsi in un’America anni Settanta, perfettamente ricostruita, a partire dalle sue mise fatte di pellicce, cappelli a tesa larga, abiti seventies, accessori Gucci.

Lei che, in un’intervista su Vanity Fair, lo scorso anno, aveva dichiarato che, seppur non avesse imparato l’italiano, Vicenza era rimasta nel cuore a tutta la famiglia e, tornandoci non molto tempo fa, aveva ritrovato un luogo bellissimo e una parte di lei,  e si era data una ragione alle sue scelte estetiche, aggiungendo che se fosse salita sul palco degli Oscar – era in corsa candidata come migliore attrice non protagonista – avrebbe potuto ricordare il luogo della sua nascita. Poi non vinse, ma l’occasione quest’anno si potrebbe ripresentare grazie proprio ad “American Hustle”.

Per vedere il trailer di “American Hustle” clicca qui.

In Colorado, dove la famiglia si era stabilita, il padre si mise a cantare nei ristoranti come professionista e la madre divenne una semi professionista come bodybuilder, Amy iniziò a dimostrare capacità artistiche sia come cantante che come ballerina. Per le sue doti  atletiche avrebbe potuto, infatti, vincere una borsa di studio per il college, ma finita la high school e incoraggiata dal padre, preferì abbandonare gli studi ed esibirsi nei dinner theater del Colorado. Lavorò anche come cameriera per la catena di ristoranti, famosa per le divise hot delle ragazze, Hooters Restaurant, dove venne notata da un impresario di Minneapolis. Si trasferì così, con la madre, nel frattempo i suoi si separarono ed abbandonarono la fede mormona, in Minnesota, dove esordì nel 1999 in “Bella da morire”, satira sui concorsi di bellezza, in un piccolo ruolo che la portò alla prima esperienza a Hollywood in “Psycho Beach Party”. Spontaneità e viso acqua e sapone furono le sue carte vincenti che la portarono nelle serie Tv: ‘That 70s Show’, ‘Buffy l’ammazzavampiri’, ‘Providence’, ‘Smallville’, ‘The west wing’.

Ma due film, “Pumpkin” e “Tutta colpa di Sara” la fecero notare da Steven Spielberg che la volle come goffa infermiera con l’apparecchio ai denti che s’innamora di Leonardo Di Caprio in “Prova a prendermi“(2002). In seguito prese parte a film come “Un amore in prestito”, Tenacius D” e “Il destino del rock”, “La guerra di Charlie Wilson” e “Come d’incanto”, prodotto dalla Disney, con cui raggiunse il successo internazionale. In seguito fu la protagonista del film “Julie & Julia” accanto a Meryl Streep. Il ruolo però che la fece svoltare resta quello della giovane donna incinta Ashley in “Juneburg” (2005), in cui per la prima volta appare con la sua chioma rossa orange. Con questo ruolo ottenne il premio speciale della giuria del Sundance Film Festival e la candidatura all’Oscar come non protagonista. Bissò nel 2009 la nomination per il ruolo da suora nel film drammatico “Il dubbio” (2009), sempre con Meryl Streep.

E con il regista di “American Hustle” Dustin O.Russel, lo stesso de “Il lato positivo” che l’anno scorso ha condotto Jennifer Lawrence alla statuetta per la migliore interpretazione femminile, viene candidata come non protagonista nuovamente in “The Fighter” nel 2010. Da allora la Adams non si ferma più. Nell’estate 2012 prende parte alla produzione in scena a Central Park del musical di Stephen SondheimInto the Woods”, e nello stesso anno recita nel film “I Muppet” di James Bobin. Nel 2012 con “The Master” di Paul Thomas Anderson, nel ruolo di Mary Sue Dodd ottiene una nuova candidatura all’Oscar. Ed è Lois Lane in “Man of Steel“, la fidanzata di Superman nel film di Zack Snyder. Nell’attesa della notte magica del 2 marzo 2014 i ricordi di Amy Adams della sua permanenza in terra italica restano affidati alla sua piccola, che nata a maggio 2010, porta come nome in virtù di quegli anni, Aviana Olea.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.




  • Silvia Gorgi

    Congratulations to #AmericanHustle on receiving 10 Academy Award nominations! #OscarNoms
    – Best Picture
    – Directing, David O. Russell
    – Original Screenplay, Eric Warren Singer & David O. Russell
    – Actor, Christian Bale
    – Actress, Amy Adams
    – Supporting Actor, Bradley Cooper
    – Supporting Actress, Jennifer Lawrence
    – Costume Design, Michael Wilkinson
    – Production Design, Judy Becker (Production Design); Heather Loeffler (Set Decoration)
    – Editing, Jay Cassidy, Crispin Struthers and Alan Baumgarten