Il Toso ragazzino di Faccia D’Angelo

Il Toso ragazzino di Faccia D'AngeloIL TOSO RAGAZZINO DI FACCIA D’ANGELO.

DOMENICA 15 DICEMBRE SU LA 7 LA SERIE TV ISPIRATA ALLA FIGURA DI FELICE MANIERO. AD INTERPRETARE IL RUOLO DEL TOSO, DA ADULTO RITROVIAMO ELIO GERMANO, DA RAGAZZINO IL GIOVANE VENEZIANO LORENZO CARISI.

La serie tv “Faccia D’Angelo”, ispirata a Felice Maniero ed alle vicende de la Mala del Brenta, andata in onda su Sky nel 2012, domenica 15 dicembre arriva in prima tv su La 7, alle 21. Insieme a Elio Germano, nei panni del Toso, Katia Ricciarelli, Linda Messerklinger, potrete conoscere un sacco di bravi attori, che sono nella banda del Toso, “il Moro”-Andrea Gherpelli, “il Doge”-Diego Pagotto, di Conegliano, “Bepi”-Gianantonio Martinoni, nato a Padova, “Tavoletta”-Matteo Cremon, vicentino, “Schei”-Fulvio Molena, contro il Toso, come Dario Masciello,  e nei ruoli secondari, Carlo D’Addio, lo zio del Toso, Emilio Briguglio, Marco La Ferla, Francesco Frasson, tutti padovani. Ma trovate anche la splendida interpretazione del giovanissimo attore Lorenzo Carisi nella parte del Toso – bambino, che ci ha raccontato la sua esperienza sul set. La serie di “Faccia D’Angelo”, girata nel 2011, nata dalla libera trasposizione dell’autobiografia di Maniero “Una storia criminale”, per la regia di Andrea Porporati, pure sceneggiatore, ripercorre le vicende de il Toso (Maniero), che fra gli anni ’70 e ’90, a capo di un’organizzazione criminale, si rese protagonista nel Nordest di rapine, sequestri di persona, traffico di droga, omicidi. Amante del lusso e della bella vita e autore di spettacolari evasioni dal carcere, il Toso ha il volto di Elio Germano e sua madre quello di Katia Ricciarelli.

Il trailer della serie lo trovate cliccando qui.

Lorenzo ci racconti la tua esperienza sul set di Faccia D’Angelo, da come hai saputo dei provini e come sono andati, alle giornate in cui avete girato? Tu quando hai girato dov’eri? Verso Rosolina o in Slovenia?

Un giorno come tanti altri ero a scuola e durante  l’intervallo la maestra, con una signora bionda che ci aveva osservati giocare, mi chiamò e mi chiese se volevo fare un film e mi diede  l’invito al casting con la parte da studiare. Si trattava di una poesia molto difficile l’inno alla Vergine Madre della Divina Commedia e avrei dovuto impararla anche dall’ultima parola alla prima. Me la sono studiata benissimo e al casting l’ho detta perfettamente tutta anche se nel film ne dico solo un pezzo. Penso di averli colpiti proprio per il fatto di essere stato uno dei pochi ad averla imparata tutta subito. Successivamente ho fatto un altro casting  simile al primo e poi hanno chiamato mamma per dirle che ero stato scelto per la parte del piccolo faccia d’angelo. E’ stata una grossissima soddisfazione! Quindi è seguita la prova costumi poi la parte della pistola a Rosolina e la parte dell’esame in Slovenia.

Nelle tue scene sei accanto a Carlo D’Addio, ma hai avuto modo di conoscere anche gli attori che hanno interpretato la banda del Toso, e Elio Germano, il Toso adulto…

A Rosolina verso sera è arrivato Elio Germano perchè nel mezzo della scena con Carlo D’Addio c’è una scena di Elio che ricorda, era molto semplice e tranquillo,mi ricordo che era vestito di nero e la costumista gli ha detto  “sei pieno di pelucchi” e lui ha risposto “ho appena fatto una rapina cosa pretendi?” e tutti si sono messi aridere. Poi quando ho finito la scena si è fatto la foto con me. La scena dell’esame invece l’abbiamo girata in Slovenia, siamo andati in treno e all’arrivo c’era un tassista che aveva un cartello con scritto Mr Carisi che ci ha portati all’albergo a Isola. Qui c’erano parecchi attori ho conosciuto Silvio Comis , Matteo Cremon, Fulvio Molena che mi ha strettoa sé e mi ha detto “se qualcuno ti fa qualcosa vieni da me!” Durante le riprese tra gli altri è venuto a vedermi anche Carmine Recano che mi ha sostenuto ed applaudito. Comunque tutti mi hanno trattato come la mascotte del gruppo ed il regista mi ha fatto sentire veramente importante lui mi diceva sempre che ero un piccolo genio.

Quando avete girato tu che età avevi? Qual è la tua formazione? La carriera di attore è quella che vorrai perseguire anche nel futuro? sei veneziano o di quale zona del Veneto?

Il film è stato girato nei primi mesi del 2011 ed io avevo appena compiuto 11 anni. Stavo frequentando una scuola gestita da suore che è molto apprezzara per l’importanza che dà ad attività come recitazione musica ecc. Per la recitazione eravamo seguiti dalla sig.ra Franca Ardizzon del piccolo teatro di Chioggia. Certo mi piacerebbe fare l’attorecomunque faccio anche altre cose: nuoto, portoricana e soprattutto mi impegno a scuola con ottimi risultati, infatti sono stato scelto dalla prof. di matematica per rappresentare la mia scuola alle olimpiadi di matematica. Sono Veneziano e abito a Chioggia.

Come ti sei preparato alla parte? Conoscevi la figura di Maniero?

Ovviamente sono troppo piccolo per aver conosciuto la storia di Maniero ma i miei genitori mi hanno spiegato di cosa si trattava e le suore mi hanno detto “fai pure il film ma non diventare come lui!”

Una delle prime scene del film ti vede protagonista, nella sequenza che finisce con “mi so veneto”, dimostri delle gran belle doti attoriali, complimenti, c’è molta decisione nella tua interpretazione, e domenica 15 dicembre la vedremo su La 7 quindi ci sarà la possibilità di un pubblico ancora più ampio, rispetto a quello già raggiunto su Sky, che effetto ti fa? Dopo la prima messa in onda ci sono state più opportunità che si sono aperte per te? Ti hanno chiamato da qualche produzione?

Beh sono molto contento, molte persone mi avevano chiesto quando si sarebbe potuto vedere e spero che piaccia la mia interpretazione! Grazie a Faccia D’Angelo sono entrato a far parte del piccolo teatro di Chioggia ed ho fatto delle  piccole partecipazione in alcuni film come “Lacrime delle dolomiti di Sesto” con la Filangeri ma spero che qualche regista mi faccia fare un ruolo importante in un bel film!

Ci racconti la tua esperienza a teatro? Gli spettacoli che stai portando in giro e se ci sono già nuovi progetti che stai seguendo e che vedremo su un palco a breve?

Il teatro è molto diverso dal cinema perchè sei a contatto diretto con il pubblico e mentre quando giri un film puoi ripetere la scena molte volte finchè viene bene, a teatro devi prepararti bene prima di andare in scena perchè nel palco non puoi sbagliare devi stare attento ad entrare al momento giusto e saper andare avanti se qualcuno sbaglia battuta. Però in teatro vedi subito se la gente ride, applaude e quindi se piaci oppure no, secondo me è proprio questo che mi fa amare il teatro. Continuerò a portare le “Baruffe Chiozzotte” con il piccolo teatro della città di Chioggia in tutto il Veneto e non solo, per ora le date non le so ma verranno messe nel sito del teatro.

Hai fatto degli altri provini cinematografici? ti vedremo in qualche altra serie?

Prima di Natale uscirà un corto girato a Milano contro i tagli alla cultura, è molto carino e racconta ciò che potrebbe succedere se continuassero i tagli alla scuola ai prof ecc… Io sono uno dei protagonisti e il regista è Marcello F. Valerio che ha curato parecchi servizi anche per Lucignolo. Verrà presentato a breve a Desio.

Come ti rapporti al mezzo attraverso il quale reciti.. cinema e teatro quali sono le difficoltà e le cose che ti piacciono di uno e dell’altro?

Per quanto riguarda il cinema richiede sacrificio perchè le riprese si ripetono molte volte e per fare una piccola scena si gira tutto il giorno e può capitare che sia all’aperto e faccia freddo come ad esempio in Faccia d’Angeloio ero in pantaloncini corti e camicetta ed eravamo in inverno. Poi se il regista ti dice di cambiare il modo in cui fai la scena devi avere fantasia e saper cambiarla. Però a me piace soprattutto se è fatto da persone brave che sappiano fare bene il montaggio e tutto il resto perchè poi il risultato finale  diventa migliore. Il teatro invece come dicevo prima richiede molte prove prima dello spettacolo, bisogna imparare le battute, come muoversi, il tono di voce ecc… Ma il contatto con il pubblico ricompensa tutti i sacrifici.

A te nel cinema che film interessano? Sei interessato ai film di genere (fantasy, noir, horror), a quelli intimisti?

Io sono un ragazzo e per ora mi piacciono soprattutto film fantasy tratti dai fumetti, film di supereroi come Spiderman.

Che ne pensi del nuovo modello cinematografico che sta emergendo a Nordest, mi riferisco a Segre, Oleotto, Rossetto, che sono del Nordest producono con produzioni del territorio, che girano qui…

Sono molto contento che alcuni registi  inizino a fare belle produzioni anche nella nostra zona, perchè un ragazzo come me che prova ad entrare in questo mondo ma non vive a Roma o a Milano viene molto penalizzato, quindi se alcuni registi iniziano a produrre film anche qui nel Nordest ci sarà una buona opportunità di lavoro per molte persone e di rilancio delle nostre zone.

Hai qualche attore di riferimento che ci vuoi citare? Per un giovane attore come te che prospettive vedi in futuro? Ti vedi in un mercato europeo a recitare anche in inglese?

Il mio attore preferito è Will Smith perchè ha fatto film fantasy molto belli ma anche film impegnati come: “La ricerca della felicità”. Ora ho iniziato a fare un corso per imparare meglio l’inglese, non so cosa succederà ma io mi sto impegnando e spero di arrivare ad un qualche risultato in un prossimo futuro.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.