FURERE – Tra follia e onirico

FURERE-TRA FOLLIA E ONIRICOFURERE – TRA FOLLIA E ONIRICO. L’ARTE E LA FOLLIA UNITE DA UN FILO, IN DIFFICILE EQUILIBRIO.

LA MOSTRA D’ARTE IN GALLERIA CAVOUR A PADOVA FINO AL 6 GENNAIO 2014.

In questo 2013 che volge al termine, e con il trascorrere di giornate, in cui gli impegni si allentano, non si può non trovar spazio per una passeggiata in centro, o per spostarsi di città, a scoprire le esposizioni d’arte aperte in questo periodo di feste. Fino al 6 gennaio 2014, ad esempio, a Padova, in Galleria Cavour, c’è “FURERE – Tra follia e onirico”. Arte e Follia, unite da un filo su cui restare in equilibrio. L’esposizione si interroga sullo smarrimento interiore e nella perdità di sè anche quando diviene spinta irrazionale e violenta. Su questo tema la mostra attraversa il Novecento e ospita esponenti di spicco del movimento, sorto negli anni sessanta, degli azionisti viennesi. Un’arte in cui masochismo, autolesionismo, ne divengono parte pregnante, in cui le azioni e gli atti violenti stravolgono chi li fa e chi li guarda. Sangue che invade le opere in Günter Brus, Hermann Nitsch e Rudolf Schwarzkogler, nella sezione più violenta della mostra.

Vi sono anche sezioni in cui lo straniamento si manifesta in una maniera meno violenta ma più lucida come nelle opere di Bacon, Dalì, Ligabue, Tancredi e Schifano. In relazione poi agli italiani sono presenti giovani promesse come Enrico Ferrarini, Nina Nasilli, Fabio Panichi e Manuela Luzi e l’artista padovano Michele Sambin, cui è stata dedicata un’intera sezione. Mentre lo sviluppo in forma terapeutica de “l’essere folli” trova spazio, infine, nei laboratori artistici svolti in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale dell’Azienda ULSS 16 e dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Resta però il focus, voluto dalla curatrice Enrica Feltracco e da MV Eventi di Lonigo (VI), su quel particolare momento a metà del Novecento in cui arte e follia si toccano. E l’arte diventa un medium che amplifica la realtà. Un viaggio attraverso l’inconscio, dunque, lungo 40 opere, gigantografie, video documentari per capire se l”arte può essere strumento per esprimere, senza condizioni, uno stato mentale.

La follia è solo una maggiore acutezza dei sensi (Alda Merini)

Il video di presentazione della mostra lo potete trovare cliccando qui.

Sull’azionismo viennese clicca qui.

FURERE- Tra follia e onirico – Galleria Cavour – Padova – circuito RAM del Comune di Padova- fino al 6 gennaio 2014-ingresso libero

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.