@uxilia e le iniziative pro Siria

@uxilia e le iniziative pro Siria@UXILIA E LE INIZIATIVE PRO SIRIA.

L’ASSOCIAZIONE FRIULANA CON UN RAMO VENETO ATTIVISSIMO SI OCCUPA DI TUTELA DELL’INFANZIA, DELLE DONNE, DELLE MINORANZE E IN SIRIA SOSTIENE I CAMPI PROFUGHI.

Dalla primavera del 2011 in Siria sono passati due anni e mezzo. La conferenza di pace “Ginevra 2”, prevista per il 23 novembre, è in bilico. La situazione resta tesa e nei campi profughi gli aiuti sono fondamentali. L’associazione @uxilia, onlus internazionale di Cividale del Friuli, nata più di 10 anni fa, che si occupa di tutela dell’infanzia, delle donne, delle minoranze, contro discriminazioni e violazioni dei diritti umani, da tempo sta seguendo delle iniziative pro Siria, che ha presentato lo scorso 9 novembre a Conegliano in un meeting all’hotel Euroest. “La collaborazione con i campi profughi in Siria – racconta il presidente Massimiliano Fanni Canelles – è nata grazie a Marta Vuch, friulana, ha vissuto in Tunisia, conosce la lingua e la cultura araba, e aveva già fatto cooperazione in Libia e Tunisia. Marta ha visto la nostra attività, il nostro libro “Voci e volti dal mondo”, e, essendo noi della sua stessa Regione, e volendo organizzare dei convogli umanitari, ci ha contattato. Ha preso un aereo ed è venuta qui. Fin da subito l’abbiamo coinvolta nell’attività, visti i suoi contatti interni al paese. Avere delle persone fidate nei posti di guerra è indispensabile. Così è partito il primo progetto di aiuto ai bambini di Atma.” Con il campo di Atma @uxilia sta collaborando da un anno, con quello di Aleppo da sei mesi. E proprio con Atma, campo anomalo, situato nella regione di Idlib, vicino la frontiera con la Turchia, in cui nel giugno del 2012 i primi civili hanno cercato rifugio sotto gli alberi di olivo, oggi popolato da 22.000 persone, 4.000 bambini, ci sarà una particolare iniziativa: “si tratta delle sciarpe dell’amore – racconta Marta Vuch – create con lana riciclata, con un particolare punto che in Siria si chiama “punto dell’amore”, cui hanno lavorato sia le donne del campo che quelle italiane mobilitate, in una sorta di filo virtuale che le unisce. Le sciarpe così prodotte, ognuna con il nome della donna che l’ha creata, verranno vendute ai mercatini di Natale.”

Poi @uxilia farà ristampare per i bimbi i libri di testo e il materiale didattico (progetto scuola), farà partire delle lettere scritte dai bambini italiani e tradotte dai bambini del Centro islamico di Trieste per i bambini siriani (la scuola con la Siria), invierà convogli umanitari e sanitari, ossia scarpe, abbigliamento, coperte, per passare l’inverno, e materiale recuperato dagli ospedali, letti, sedie a rotelle: “particolarmente importante – ricorda Fanni Canelles – l’acqua potabile visto che fino a qualche mese fa ad Aleppo non lo era.” “Si potrà “adottare” per un mese una famiglia – riprende Giulia Angelon, coordinatrice del meeting di Conegliano – con un “pacco famiglia” (riso, pasta, datteri, pomodoro, generi di prima necessità), con in più un giocattolo, per permettere ai bambini, seppur in un contesto bellico, qualche momento di divertimento e distrazione.” Del resto è tale lo straniamento cui sono sottoposti che: “i bambini del campo – ricorda Massimiliano – passano le loro giornate ad imitare i grandi, costruendo armi con pezzi di legno, inscenando funerali, allestendo trincee per nascondersi dagli aerei.” La parte veneta di @uxilia è stata cruciale: “le varie regioni d’Italia – continua Massimiliano – raccolgono materiali la cui spedizione in un container costa 4000 euro. Le navi partono da Trieste per Aleppo. La sezione di Vicenza con Alberto Baschirotto ha coordinato tutti i trasporti dei camion, aspetto non banale, i camion sono stati ricaricati nel viaggio di rientro e non di andata, non restando mai vuoti e ottimizzando l’efficacia dei trasporti”. A Conegliano @uxilia, presente anche in zone come l’Afghanistan, lo Sri Lanka, in particolare qui con iniziative di recupero dei bambini-soldato e nella creazione di una microimprenditorialità femminile, ha condiviso una serata di sensibilizzazione con il format “Una mano a ….i bambini della Siria”.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.