Detour e i Documentari

detour e i documentariDETOUR E I DOCUMENTARI.

AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VIAGGIO C’E’ STATA UNA PARTICOLARE ATTENZIONE RISERVATA ALLA FORMA DEL DOCUMENTARIO.

La novità di quest’anno al Detour film Festival? Il cinema italiano. L’abbiamo ritrovato con piacere in una sezione specifica, “Viaggio in Italia”, e  nella sezione “Eventi Speciali”. Se a tenere a battesimo la nuova sezione, che ha ospitato e mostrato, tra film e autori, lavori del passato e del presente, c’è stato proprio “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini, nella versione restaurata dalla cineteca di Bologna e presentata lo scorso anno a Cannes, il film su cui ci soffermeremo è Terramatta, il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano,  di Costanza Quatriglio. Mentre fra gli Eventi Speciali particolare attenzione ha suscitato River Water-London to Istanbul, presentato in anteprima, dai registi Paolo Muran e Nicola Pittarello.

A unire i due film, pur distanti tra loro tematicamente, la forma del documentario. La forma che ha vinto peraltro l’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la 70°, con “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi. Il film “documentario” viene definito come una produzione di carattere culturale, informativo, sociale, politico e scientifico. Sebbene il cinema stesso nasca come documentario con le vedute dei Lumière per permettere una sorta di grand tour per poveri e incentrata sulla “vita colta sul fatto”, col tempo ha dovuto cedere il passo al
cinema narrativo di finzione. Girato senza esplicite finalità di finzione e senza una sceneggiatura che ne pianifichi le riprese, il documentario ha alla sua base un rapporto diretto con la realtà filmata, che si vuole restituire sullo schermo così come si manifesta davanti alla macchina da presa, senza intromissioni. Il film è il documento di questa realtà, “è’ una realtà messa in scena”. E se il cinema nacque per documentare, finì per esplorare. Fu importante, agli inizi, il ‘film di viaggio’. La possibilità offerta dal nuovo mezzo di abolire le distanze, riproducendo luoghi lontani, venne sfruttata da subito, a cominciare dai Lumière, a fini non solo documentativi ma ben
presto anche pubblicitari, per promuovere il turismo.

A tal proposito, dalla sezione “Viaggio in italia”, Terramatta, il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano,  di Costanza Quatriglio, ci parla di sinfonie di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio  e terre lontane. Nato nel 1899 , l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di pagine dattiloscritte raccolte in quaderni. Il punto di vista è singolare rispetto a ciò a cui siamo abituati: un
analfabeta cantastorie che ci racconta la sua Sicilia attraverso la sua autobiografia, portandoci ad una narrazione appassionata e travolgente.

Per ascoltare Costanza Quatriglio su “Terramatta” e l’importanza del documentario basta cliccare qui.

Dagli “Eventi Speciali”, un altro affascinante viaggio fra paesi è stato River Water. Che cos’è River Water London To Istanbul? È il viaggio di due anni del coraggioso architetto Giacomo de Stefano attraverso l’Europa, in una piccola barca, da Londra per mezzo del Canale della Manica fino all’antica Costantinopoli. Giacomo decide di percorrere questo lungo e pericoloso viaggio con una barchetta lungo l’autostrada liquida che collega Londra ad Istanbul per testimoniare l’importanza dell’acqua come elemento da preservare e che continuamente viene inquinato o sprecato.

Per saperne di più dal regista e dal sceneggiatore cliccate qui.

detour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentaridetour e i documentari

 

Nasce a Padova il 1 marzo del 1994 da genitori siciliani, perciò si sente profondamente legata alle sue origini isolane. I suoi parenti la chiamano spisidda, che in siciliano vuol dire “scintilla di fuoco” per il suo carattere vulcanico e frenetico.
Diplomata al liceo artistico Modigliani, ora è studentessa all’università di Padova in Progettazione e Gestione del Turismo dei Beni Culturali , ma data la notevole lunghezza , viene altresì denominato “PGT”.
Ama scrivere da quando è piccola, sentire il profumo della carta quando è ancora fresca e inondare d’inchiostro un foglio che, da bianco, diventa pura armonia di parole.
Ha partecipato a vari concorsi di scrittura e di poesia aggiudicandosi anche qualche premio.
Ha fatto volontariato al Festival della Letteratura di Mantova come Blurandevu, intervistando gli scrittori e scrivendo articoli.
Ha collaborato con il Detour Film Festival di Viaggio e attualmente lavora per la radio universitaria Radiobue come regista e scrivendo articoli per il giornale Vivipadova.
Ama da sempre viaggiare, con la mente e con l’aereo, ed è per questo che, il suo più grande sogno, sarebbe poter diventare regista e sceneggiatrice. Buttare finalmente su carta un viaggio, non solo immaginato ma anche vissuto, interiorizzato e prima o poi proiettato sul grande schermo, magari accompagnato da un sacchetto di pop-corn.

Federica Arcoraci – who has written posts on Nordest Boulevard.