Sale web e distribuzione on line

sale web e distribuzione on lineSALE WEB E DISTRIBUZIONE ON LINE.

VIA ALTERNATIVA AL PROBLEMA DISTRIBUTIVO IN ITALIA?

La 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia si è conclusa da poco, a Milano al cinema Apollo a metà settembre sono state presentate le anteprime di una selezione dei film in concorso a Venezia e Locarno, per la rassegna “Le vie del cinema”, fra cui le opere dei veneti e friulani, accolte favorevolmente da critica e pubblico, di Andrea Segre, Alessandro Rossetto, Matteo Oleotto. Film questi che hanno una distribuzione e vedremo nelle sale a novembre, ma per gli altri, quale percorso si apre dopo la partecipazione ad un festival?

Nel 2008 per la prima volta un film italiano fu reso disponibile online, in contemporanea con le sale, “Diari” di Attilio Azzola, premiato a Cannes; oggi, a distanza di qualche anno, internet, da prima snobbata dal cinema italiano, che non riusciva a vedere in questo canale distributivo, un’opportunità per trovare nuovo pubblico e ricavi, sta diventando una via alternativa al percorso tradizionale. La sala “web”, sperimentata l’anno scorso al Lido, quest’anno ha permesso ad alcune opere, ad esempio a “Piccola Patria”, “La prima neve”, “Medeas”, una fruibilità, nel corso del festival, anche on line. Per 500 persone è stato possibile acquistare un biglietto on line di 4 euro, collegarsi ad un link e vedere il film scelto nella giornata di proiezione alla Mostra. Certo la visione era sul computer di casa, non nell’atmosfera della sala, con lo schermo gigante, e il buio che avvolge e coinvolge durante la proiezione.

Ma quanti film potrebbero trovare una possibilità d’uscita con una distribuzione on line o con una prima proiezione via web, finalizzata ad arrivare magari in sala? Per gli stessi cinema potrebbe essere una chance in più vendere anche la proiezione in streaming, allontanando il rischio di sale vuote e di chiudere i battenti, come è successo a troppe sale d’essai nei centri città. Il 6 settembre “La Prima Neve” di Andrea Segre si poteva vedere con un click in anteprima, mentre il 5 si poteva scoprire un giovane talento come quello del trentino, trapiantato a Los Angeles, Andrea Pallaoro con “Medeas”, sua opera prima, in cerca di distribuzione. Così operazioni come quella di CineIndie, primo canale di distribuzione on line per i film indipendenti, del padovano Sergio Cremaschi, possono essere vie alternative al percorso tradizionale o come quella della start up Cineama, MEDIA-miglior progetto pilota 2013, che ha stretto accordi con Sacher, la casa di distribuzione di Moretti, BIM, Minerva, per far arrivare nelle sale i film che on line vengono scelti, utilizzando il web e i social media come un innovativo meccanismo di “proiezione su richiesta”, per integrare il normale processo di distribuzione.

Con questa formula gli utenti hanno la possibilità di esprimere il desiderio di vedere il film, di geolocalizzarsi e di trovare altri potenziali spettatori con cui condividere la visione nella zona desiderata. E per i festival ci potrebbe essere una nuova evoluzione, fisicamente in un luogo e contemporaneamente on line. Esempi in tal senso li troviamo proprio sul nostro territorio con Steve Bisson, di Asolo, direttore artistico di “Filmessay.com”, che lo scorso maggio con “Brasil on Art 2013”, ha organizzato un festival di video arte brasiliana, e dal 27.09 al 13.10 con “Eva-Experimental Video Architectural” si sposta dai film sull’arte ai film sull’architettura il tutto fruibile in streaming.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.