Cinema a Nordest allo SugarPulp Festival 2013

cinema a nordestCINEMA A NORDEST: GLOCAL, LOW BUDGET, INNOVATIVO

VENERDI 4 OTTOBRE, DALLE 19, INCONTRO CON MARCO PETTENELLO, SCENEGGIATORE DE “LA PRIMA NEVE” E “ZORAN, IL MIO NIPOTE SCEMO” E CON SIMONE FALSO, ASS.REGIA DI ANDREA SEGRE, ORGANIZZATO DA NORDEST BOULEVARD ALLO SUGARPULP FESTIVAL EDIZIONE 2013.

Il nuovo modello cinematografico che si sta delineando a Nordest ha queste caratteristiche. Ne sono esempi due produzioni della 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, “La prima neve” (in concorso sezione Orizzonti) di Andrea Segre e “Zoran, il mio nipote scemo” (alla Settimana della critica) di Matteo Oleotto. Ne parliamo con Marco Pettenello, sceneggiatore in entrambe le opere e Simone Falso, assistente alla regia e fotografo di scena di Andrea Segre.

INTERVIENE: Marco Pettenello, Simone Falso

MODERA: Silvia Gorgi

VENERDI’ 4 OTTOBRE ORE 19 AL CENTRO SAN GAETANO DI PADOVA,VIA ALTINATE 71, SUGARPULP FESTIVAL EDIZIONE 2013

Per vedere il trailer di “La prima neve” di Andrea Segre clicca qui

Per vedere il trailer di “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto clicca qui

Biografia di Marco Pettenello.

Filmografia dal 2000:

2013 » La Prima Neve: soggetto, sceneggiatura
2013 » La Regina delle Nevi: sceneggiatura
2013 » Zoran, il Mio Nipote Scemo: sceneggiatura
2012 » Il Comandante e la Cicogna: soggetto, sceneggiatura
2012 » Non è Mai Colpa di Nessuno: soggetto, sceneggiatura
2011 » Io sono Li: sceneggiatura
2011 » Missione di Pace: sceneggiatura
2010 » La Passione: soggetto, sceneggiatura
2010 » doc Sei Venezia: soggetto, sceneggiatura
2008 » doc I Palladiani: soggetto
2007 » La Giusta Distanza: soggetto, sceneggiatura
2007 » doc Stranieri in Patria: sceneggiatura
2000 » La Lingua del Santo: sceneggiatura

Biografia:

Sceneggiatore padovano, è cresciuto professionalmente con Carlo Mazzacurati, di cui ha scritto La lingua del Santo, La giusta distanza e La passione. Ha scritto con Andrea Segre la sceneggiatura di Io sono Li e de La prima neve, con Silvio Soldini quella de Il comandante e la cicogna, con Francesco Lagi l’ambiziosa commedia Missione di pace. Ha vinto il premio Solinas nel 2007 con Nudi alla meta, scritto con Andrea Prandstraller che ne sta realizzando un film a basso costo. Ha tradotto dall’inglese un romanzo di Thomas Hardy e uno di Robert Louis Stevenson. Ha lavorato per la tv.

TELEVISIONE (principali)

Il ragazzo della via Gluck, serie televisiva a cartoni animati in ventisei puntate per Sky. Sceneggiatura di tre puntate da ventisei minuti in collaborazione con Adriano Celentano. 2011. Il segreto dell’acqua, serie televisiva in sei puntate da cento minuti. Regia di Renato De Maria. In onda su Raiuno nell’autunno 2011. Soggetto di serie e sceneggiatura di tutte le puntate. 2010. La Narcotici. Serie televisiva trasmessa da Raidue nell’inverno 2011. Regia di Michele Soavi. Sceneggiatura di due puntate da cinquanta minuti. 2002, 2003 e 2004 Autore di tre edizioni di Altra Storia, programma settimanale di approfondimento storico in onda in prima e seconda serata su La7.

DOCUMENTARI (principali)

Sei Venezia, 2010, documentario di Carlo Mazzacurati. Soggetto. Vivid dreams, 2008 documentario su Arthur C. Clarke, regia di Stefano Rebechi. Soggetto e sceneggiatura in inglese. Stranieri in patria, 2007, documentario di Gianni Ferraretto e Roberto Citran. Vincitore del Premio Libero Bizzarri 2008. Autore del soggetto e dei testi. Giustizia nel tempo di guerra, 2003, documentario di Fabrizio Lazzaretti. Selezione Ufficiale ai festival di Toronto e di Amsterdam, e premio “Human Rights” al Festival di Varsavia. Soggetto e sceneggiatura.

PREMI E RICONOSCIMENTI (principali)

Premio Gamba, creatività e territorio, luglio 2013. Selezionato all’ Atelier del Festival di Cannes 2009 con la sceneggiatura Shun Li e il poeta, scritta insieme ad Andrea Segre. Candidato al David di Donatello 2008 per la miglior sceneggiatura con La giusta distanza, nominato anche come miglior film. Italia Film Fest 2007. Premio “Suso Cecchi D’Amico” per la migliore sceneggiatura con La Giusta Distanza. Vincitore del Premio Franco Solinas 2006/07 con la sceneggiatura Nudi alla meta, scritta con Andrea Prandstraller. In concorso al Festival del cinema di Venezia con La Passione (2010) e La lingua del Santo (2001). Giornate degli autori con Io sono Li (2011) Settimana della critica con Missione di pace (2011). In concorso al Festival di Roma con La giusta distanza (2007).

INSEGNAMENTO

Dal 2012 tiene un laboratorio di sceneggiatura presso la facoltà di Arte, Musica e Spettacolo all’Università di Roma Tre.

Biografia di Simone Falso.

Nato a Padova nel 1975, si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia e al Hochschule für Künste di Berlino. Dal 1999 collabora come assitente e fotografo con Andrea Segre alla realizzazione di documentari e lungometraggi. Artista visivo e fotoreporter, trova nel cinema la combinazione ideale tra arte e impresa.

Partecipa a numerose esposizioni collettive a Londra, Berlino, Atene, Algeri, Marsiglia, Venezia, Genova, Padova e Ferrara oltre ad alcune mostre personali in Italia. Partecipa alla Biennale di Venezia del 2005 con un progetto dedicato alla fotografia stroboscopica.

Dal 2007 insegna fotografia.

www.falso.org

Sinossi “La prima neve”

La prima neve è quella che tutti in valle aspettano. È quella che trasforma i colori, le forme, i contorni. Dani però non ha mai visto la neve. Dani è nato in Togo, ed è arrivato in Italia in fuga dalla guerra in Libia. È ospite di una casa di accoglienza a Pergine, paesino nelle montagne del Trentino, ai piedi della valle dei Mocheni. Ha una figlia di un anno, di cui però non riesce a occuparsi. C’è qualcosa che lo blocca. Un dolore profondo. Dani viene invitato a lavorare nel laboratorio di Pietro, un vecchio falegname e apicoltore della valle, che vive in un maso di montagna insieme alla nuora Elisa e al nipote Michele, un ragazzino di 10 anni la cui irrequietezza colpisce subito Dani. Il padre di Michele è morto da poco, lasciando un grande vuoto nella vita del ragazzino, che vive con conflitto e tensione il rapporto con la madre e cerca invece supporto e amicizia nello zio Fabio. La neve prima o poi arriverà e non rimane molto tempo per riparare le arnie e raccogliere la legna. Un tempo breve e necessario, che permette a dolori e silenzi di diventare occasioni per capire e conoscere. Un tempo per lasciare che le foglie, gli alberi e i boschi si preparino a cambiare. In quel tempo e in quei boschi, prima della neve, Dani e Michele potranno imparare ad ascoltarsi.

Zoran, il mio nipote scemo – Sinossi

Paolo Bressan trascorre le sue giornate da Gustino, gestore di un’osteria in un piccolo paese vicino a Gorizia. Un quarantenne alla deriva, cinico e misantropo, professionista del gomito alzato ma anche della menzogna compulsiva, che lavora di malavoglia in una mensa per anziani e insegue senza successo l’idea di riconquistare Stefania, la sua ex moglie. Ma le cose cambiano con l’entrata in scena di Zoran, un quindicenne occhialuto lasciatogli in “eredità” da una lontana parente slovena, che parla in modo strano e sembra anche un po’ ritardato. Scopre così di essere zio, e la cosa lo disgusta. Solo quando si accorge che suo nipote Zoran è un vero fenomeno a lanciare le freccette, si ricrede.
Ogni anno si svolgono i campionati mondiali di freccette con un montepremi di 60 mila euro e Paolo non ha nessuna intenzione di lasciarsi scappare questa opportunità. Grazie a Zoran comincia a pensare di poter fare finalmente centro nella sua vita… Ci riuscirà? Una cosa è certa: Paolo s’è svegliato da un letargo che durava da sempre e ha iniziato a inseguire un riscatto personale. Ma Paolo l’inaffidabile, Paolo l’insopportabile, Paolo l’alcolista, prima di vincere qualsiasi gara di freccette, sarà in grado di sconfiggere se stesso?

Premi Zoran

Zoran, Il mio nipote scemo“, opera prima di Matteo Oleotto, ha vinto il premio come miglior film in coproduzione e migliore scenografia al Festival del Cinema Sloveno, che si è svolto a Portorose dall’11 al 15 settembre 2013.

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.