Carlotto-Lilin-Willocks autori tra libri e cinema

MASSIMO CARLOTTO-NICOLAI LILIN-TIM WILLOCKS

INCONTRO ORGANIZZATO DA NORDEST BOULEVARD ALLO SUGARPULP FESTIVAL 2013 PER PARLARE CON GLI AUTORI DELLA SCRITTURA TRA LIBRI E CINEMA.

Il cinema da sempre pesca a piene mani nella letteratura alla ricerca di grandi storie da portare sul grande schermo: cosa prova uno scrittore quando vede un suo libro al cinema? E’ ancora una sua opera? E che differenze ci sono tra lo scrivere per un lettore e invece scrivere per uno spettatore?
Ne parleremo con i tre autori analizzando i tre romanzi: “Arrivederci amore ciao” di Massimo Carlotto, trasposto in film con la regia di Michele Soavi; “Educazione Siberiana” di Nicolai Lilin, raccontato al cinema da Gabriele Salvatores; “Bad City Blues” di Tim Willocks” al cinema con la firma di Michael Stevens.

INTERVIENE: Tim Willocks, Massimo Carlotto, Nicolai Lilin

MODERA: Silvia Gorgi

INCONTRO SABATO 5 OTTOBRE 2013 ORE 17 CENTRO SAN GAETANO, VIA ALTINATE N. 71

Sinossi “Arrivederci amore ciao”

Giorgio Pellegrini è un ex terrorista (forse appartanente ai servizi segreti) fuggito dall’Italia dopo un ordine di cattura per appartenenza ad associazione sovversiva. Rifugiatosi in Sudamerica uccide un suo amico e torna in Italia.

Incalzato dalla Digos, fa i nomi dei suoi ex collaboratori e, dopo un breve periodo di carcerazione, rientra nel mondo civile. Scopre però che per riscattare la sua reputazione non gli resta che entrare nel giro di affari sporchi, dove è anche coinvolto il vicequestore della Digos Ferruccio Anedda.

Giorgio Pellegrini torna a vestire i panni dell’uomo borghese e si vuole sposare, ma scopre ben presto che i fantasmi del passato ancora lo tormentano…

Sinossi “Educazione Siberiana”

In un povero villaggio in Transnistria (nella Moldavia Orientale), il giovane Kolima cresce in simbiosi con l’amico Gagarin, sotto l’attenta supervisione del nonno (e capo della comunità siberiana), che insegna loro come la vita debba essere affrontata nel rispetto di rigide regole. I due giovani, insieme ad altri due ragazzi facenti parte della compagnia, apprendono così l’importanza dei tatuaggi, del rispetto nei confronti dei deboli e del disprezzo di alcune categorie sociali (come polizia, banchieri, spacciatori ed usurai). La vita sembra procedere “tranquilla” ma un giorno, durante un furto organizzato dai ragazzini ai danni dell’esercito russo, Gagarin viene catturato e condannato a sette anni di galera. Quando Gagarin esce è cambiato. La sua naturale tendenza alla violenza, l’incapacità di amare e provare sentimenti “genuini” e il suo non scendere a compromessi (o scegliere la via facile piuttosto che quella giusta) emergono in modo prorompente. Per qualche anno le cose sembrano andare bene, tanto che i quattro ragazzi vivono abbastanza serenamente, grazie anche alla presenza di Xenya, ragazza dalla mente semplice (figlia del nuovo medico del quartiere). Poi le cose precipitano: Vitalic muore affogato in un tragico incidente mentre Gagarin si perde nel tunnel della droga e della “nuova criminalità organizzata” della città russa (senza codici o regolamentazioni, senza l’onore “siberiano”). Sempre più ai ferri corti, l’amicizia di Gagarin e Kolima s’interrompe definitivamente quando quest’ultimo, nel frattempo diventato tatuatore, scopre che Gagarin ha rapporti col Seme Nero e che fa appunto uso di droghe. Non solo: Kolima viene pure imprigionato dalla polizia russa (con accuse piuttosto blande, a dire il vero) e, quando esce, scopre che Gagarin è fuggito, dopo aver violentato la povera Xenya (che, scioccata, si è chiusa in se stessa ed è entrata in uno stato catatonico). Seguendo le istruzioni del nonno, Kolima si arruola nell’esercito russo in modo da scovare l’amico. Circa cinque anni dopo lo trova. Gagarin, senza neanche combattere, si lascia sparare.

Sinossi di “Bad City Blues”

Cicero Grimes è uno psichiatra che vive per il recupero dei tossicodipendenti in uno dei quartieri più malfamati di Bad city, la città cattiva, New Orleans. Suo fratello Luther, ex leggenda degli Special Corps reduce dal Vietnam, spaccia droga in America Latina. Cicero odia Luther con tutto se stesso. È successo qualcosa nel loro passato e Clarence Jefferson, capitano di polizia sadico e corrotto, vuole sapere cosa a ogni costo. A completare il quadro, l’ex prostituta Callie, paziente di Cicero, che ha aiutato Luther a rapinare dalla banca di suo marito, il reverendo Cleveland Carter, un milione di dollari. Un bottino che tutti vogliono, eppure tutti i protagonisti di questo dramma sarebbero disposti a scambiarlo con la fuga dall’abissale solitudine di Bad City.

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.