Set e Fondi cinematografici a Nordest

SET E FONDI CINEMATOGRAFICI A NORDEST

SET e FONDI CINEMATOGRAFICI A NORDEST 

CINEMA VOLANO ECONOMICO PER COMMERCIO E INDUSTRIA. 

Troupe sul territorio. Cinema come volano economico per commercio e industria. Qual è la situazione a Nordest?

Nel triangolo Friuli, Veneto, Trentino-Bolzano, è in atto una sorta di passaggio del testimone. Se per qualche anno il Friuli, prima regione che istituì il Film Found per il cinema nel 2003, ha tenuto il passo di Puglia e Piemonte, ebbene ora il suo trend positivo si è spezzato. Dopo aver portato negli ultimi anni registi come Gabriele Salvatores con “Come Dio comanda”, girato tra il Vajont e Udine, e  Giuseppe Tornatore con “La migliore offerta”, recente vincitore del David di Donatello edizione 2013 come miglior film e miglior regia, attrici come Naomi Watts per “Diana” e serie Tv come “Sposami” per la Rai,  sempre a Trieste, con Marco Bellocchio e il suo film “Bella addormentata” su Eluana –  peraltro vincitore del premio miglior attrice non protagonista a Maya Sansa – il meccanismo si è rotto. La Regione ha infatti dapprima congelato i fondi alla produzione per poi ripristinarli, e poi ridotto drasticamente le competenze della Film Commission, rendendola uno sportello informativo. Dopo la doccia fredda, per questo 2013 in FVG potranno essere finanziati soltanto 2-3 film invece dei 10-12 degli anni fino al 2011.

Il Veneto procede invece sempre e solo a piccoli passi. Nel 2012 il suo territorio è stato immortalato da serie come “Faccia D’Angelo”, su Sky, girata a Chioggia, a Venezia; nella fiction, destinata al mercato tedesco, sul commissario Brunetti dagli scritti di Donna Leon, girata a Venezia; o in produzioni internazionali come quella del film “Effie” di Richard Laxton, scritto e interpretato da Emma Thompson, sempre a Venezia; o ancora in serie destinate alla Rai come quella girata a Verona, con Giannini e Farnese, “Un angelo all’inferno”. Sempre a Verona a gennaio hanno fatto i casting per “Braccialetti Rossi” altra fiction Rai. E sempre di fiction Rai si è parlato a Treviso, dove con “La Tempesta”, lo scorso autunno, i carabinieri di Casier si sono ritrovati a loro insaputa sul set. All’esterno della fabbrica di porcellane “Tognana”, mentre si metteva in scena una manifestazione di protesta sono stati chiamati sul posto i militari che anziché gli operai sul piede di guerra si sono ritrovati vis à vis con Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Nino Frassica.

E mentre due corti veneti, l’uno girato a Mirano dal veneziano Dimattia e l’altro dal veronese Di Caserta nella sua città, sono stati in selezione per il David edizione 2013, non sono mancati neanche i set storici come quello ricreato fra Nervesa della Battaglia, Torre di Mosto, Cortina e Caorle, Venezia e Abano, per “My name is Ernest. Hemingway e l’Italia” del regista padovano Briguglio. Dovrebbero iniziare nel 2013 anche le riprese a Treviso del film, la cui sceneggiatura “Duri e puri” è stata finanziata dalla Regione, assessorato politiche giovanili, con 700 mila euro, del padovano Parolin. Vicenza si conferma centro d’interesse per Bollywood che spesso l’ha ripresa, in show, film e serie, e lo ha fatto anche per la fiction indiana, girata ad ottobre, anche a Padova, Abano, Trieste e Slovenia, del giovane imprenditore Ragwir Sing, titolare di una agenzia di viaggi ad Abano. Ma anche per il cinema italiano: nel prossimo film di Mirca Viola, “I sogni delle ragazze”, una scena è stata girata con la “Pala Campagnola Basket”, e sono iniziate pure i primi ciak per Stefano Pozzan, del western, annunciato qualche anno fa, “Il grande sole rosso”, che interesserà Vicenza, l’Altopiano e il Trentino.  E pure il regista padovano Alessandro Rossetto con il suo “Piccola Patria” ha unito l’intero Nordest, Film Commission di Trentino, Veneto e Friuli,  nella storia di due giovani ragazze, di un immigrato albanese e del tessuto territoriale nordestino.

Ma il reale passaggio del testimone nei fondi per il cinema va verso Trentino e Bolzano. Il via libera della Giunta Provinciale di Bolzano al primo bando 2013 per i finanziamenti del fondo altoatesino alle produzioni cinematografiche ha stabilito per dodici progetti 2,5 milioni di euro, per un ritorno economico di 3,6 milioni di euro e 154 giornate di riprese in Alto Adige. Tra i progetti spiccano un film su Luis Trenker e ‘Un boss in salotto‘ del regista di successo Luca Miniero, quello di “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, per una location sempre più internazionale, visto che i progetti coinvolgono Italia, Germania, Svizzera,
Austria, Lussemburgo e Svezia
. Per non parlare della Provincia di Trento (1 milione e 600mila euro), che considerato il sicuro ritorno economico, investe pesantemente sui fondi di finanziamento al cinema, portando sul suo territorio: Carlo Mazzacurati e Andrea Segre con i rispettivi “La regina della neve” e “La prima neve”; Kusturica, in veste di attore, con “La Foresta del Ghiaccio”, di Claudio Noce, Erri De Luca con  “Il turno di Notte lo fanno le stelle”, girato da Edoardo Ponte. Ponte è stato selezionato per gli Oscar 2013 e per il Sundance Film Festival. Al Sundance c’è stata un’altra produzione legata al Trentino, quella di Giorgio Diritti con “Un giorno devi andare”, uscito lo scorso marzo, con accanto alla protagonista Jasmine Trinca, l’attrice padovana Pia Engleberth. Ma non finisce qui, c’è pure Mediaset con la fiction su “Romeo e Giulietta”. Insomma il Trentino segna il passo, e se in Veneto dimezzano i fondi alla Film Commission, forse il settore privato, imprenditoriale, con tax credit e tax shelter, con il turismo cinematografico, attraverso questi esempi, potrebbe trovare nuove vie di sviluppo puntando sul cinema, visto che dalla laguna al mare, dal delta alla campagna, dai colli alle Dolomiti, fino ai distretti industriali, ed ai capannoni dismessi, lo spazio per infinite sceneggiature c’è.

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.