Penzo+Fiore a Electro Camp

electro campPENZO+FIORE A ELECTRO CAMP 2013
LA LORO ESPERIENZA AL CAMP CHE UNISCE ELETTRONICA E PERFORMANCE

Il 21 giugno si chiude la prima edizione di Electrocamp a Forte Marghera.

Il Festival nato dall’incontro tra electronicgirls e Aldo Aliprandi e Marianna Andrigo di C32performingartworkspace, con l’intento di unire la musica elettronica al mondo delle performances, è riuscito a portare a Nordest nomi di spicco a livello europeo ed ha voluto altresì sondare l’atmosfera e l’interesse nei confronti di queste forme d’arte che si respira a Nordest.

Proprio per sensibilizzare il pubblico ha proposto delle lecture aperte con docenti ed esperti del settore per poter guidare a comprendere ed apprezzare queste arti. Fra gli artisti chiamati a raccontare la loro esperienza in questo campo, la coppia Penzo+Fiore, Andrea Penzo e Cristina Fiore.

“Ad Electro Camp siamo stati coinvolti come relatori – ci racconta Cristina – abbiamo mentalmente tracciato un percorso trasversale nel nostro lavoro, dal 2009 ad oggi – quindi da quando lavoriamo insieme come duo – che avesse come fulcro dell’osservazione la scomparsa graduale della centralità del corpo nei nostri lavori performativi. Dalle prime azioni degli anni ’09, infatti, in cui ancora ci appoggiavamo ad una serie di coadiuvanti tecnici sia fisici (uso della voce, del movimento, di un corpo semi/preparato) sia scenici (come musica, frontalità del pubblico, durata definita del lavoro), fino ad arrivare alle azioni gestuali ready made a cui siamo approdati quest’anno, catturando dinamiche significative che avvengono nel contesto di cui facciamo casualmente parte.”

Come è stata come esperienza? che tipo di pubblico avete trovato?

Per noi è stata un’occasione molto interessante per riguardare al nostro lavoro performativo con il distacco dell’occhio esterno, guidato dalla ricerca di un senso che appare palese nel momento in cui, semplicemente, si mettono in fila gli elementi.

Abbiamo trovato un pubblico molto attento, che aveva assistito nei giorni precedenti a delle lecture proposte da critici e storici dell’arte, e che si è trovato immerso nella pratica di una ricerca che si sta dipanando nell’oggi, proposta da chi ha uno sguardo evidentemente parziale perché manca la distanza, ma al contempo vibrante, proprio perché diretto.

Per quanto riguarda Electro Camp più in generale sono mesi che osserviamo il lavoro davvero instancabile portato avanti da C32 insieme alle Electronicgirls, ed è molto bello poter toccare con mano la qualità delle proposte portate da loro, in un momento di grandi eventi dove la ricerca tende ad essere trascurata. Noi in particolare stiamo seguendo, come spettatori, le Lecture quotidiane, e davvero sono molto interessanti anche per il tema non semplice che si trovano a definire.

Per saperne di più sul lavoro performativo ed artistico di Andrea Penzo e Cristina Fiore il loro blog è: http://cantierecorpoluogo.blogspot.it/

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Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.