Incontri all’inizio del Mondo

TANZOLA, MINOTTO, BORDIN, RINALDI

GALLERIA D’ARTE NINO SINDONI

DAL 24 NOVEMBRE AL 20 DICEMBRE 2012

L’arte, in tempi di crisi, propone una possibile altra visione della vita. In questo concetto si resta avvolti camminando lungo il percorso espositivo di “Incontri all’inizio del mondo”. Mostra inaugurata lo scorso 24 novembre alla Galleria d’arte Nino Sindoni di Asiago (VI), dove resterà fino al 24 dicembre. Protagonisti quattro autori che, dopo un lungo viaggio che li ha portati ad esposizioni internazionali, tornano nel loro Veneto: Mauro Bordin, Raffaele Minotto, Alessandro Rinaldi, Pierantonio Tanzola.

Ci si ritrova così a camminare lungo gli esperimenti di fotografia accidentale in cerca del fattore imprevedibile di “Natura factus saltus” di Tanzola, nelle periferie metafisiche e negli scenari distopici delle lastre d’alluminio di Rinaldi, in cui risorge dalle acque un Gesù uomo libero e diverso, nel racconto esistenziale, fatto di eventi familiari, di Minotto, nel colore, legato alla tradizione della grande arte veneta, di Bordin. Tra fotografia, lastre d’alluminio, stratificazioni di colore si esprimono i quattro. Le opere accostate “per simpatia” ci riportano ad un momento storico in cui si sta ritornando al materico, dopo che il concettuale ha dato molto.

Uniti, oltre che dalla provenienza, da amicizia vera, e dall’aver sviluppato, seppur nella diversità d’espressione propria ad ognuno, una sorta di pensiero filosofico comune, legato a vivere in aderenza ai propri luoghi che sono in prima battuta fisici, fatti di odori, ombre, suoni, lingue e all’essere in grado di rappresentarli; e poi sviluppare, attraverso questa profonda vicinanza all’elemento della natura, una sorta di dicotomia, di conflitto fra natura e civiltà. Poiché tutti e quattro non trovano un senso nella contemporaneità storica dell’Occidente; luogo e tempo, cui cercano un’alternativa. Un’alternativa che propongono per mezzo della loro arte.

Rinaldi, onirico, attraverso i suoi scenari fantascientifici, i suoi mondi pre o post civiltà disseminati di tracce di civiltà; Bordin, che con le sue catastrofiche rovine, segna con il colore un elemento di speranza, di fuga dalla realtà; Minotto, le cui pennellate evocano momenti di vita vissuta, di scenari familiari in cui la natura è un contenitore cosmico, è il contesto del tutto; Tanzola, che, nella disfatta della società, recupera la memoria come elemento unico e possibile per fare il salto. Dove? oltre la storia, immaginando un nuovo incontro all’inizio di un nuovo mondo.

Questo l’intento per un’esposizione, presentata a ottobre a Padova, al Centro San Gaetano, nella città dei quattro artisti, e che ad Asiago continua il suo viaggio itinerante.

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.