Clio, Make Up Artist

Clio Zammateo

Una ragazza in primo piano si trucca gli occhi azzurri. Da giovane italiana sconosciuta partita per New York in cerca di sé, dopo 4 anni per tutti lei è Clio, make up artist. Nata a Belluno nel 1982, dopo un’infanzia e adolescente trascorsa insieme ai nonni nelle montagne bellunesi, 3 anni a Milano allo IED (Istituto Europeo di Design), l’amore per un compagno di corso che diviene suo marito, Claudio, con un paio di valige (forse più di un paio!) sbarca a New York City. Obiettivo? Per Claudio il design, per Clio? All’inizio non è così chiaro, e per impiegare il tempo, in attesa di iscriversi alla Make up Designory, prestigiosa scuola, dopo aver visto molti tutorial fatti da americane ipersicure di sé, medita di provare anche lei a produrne ma in lingua italiana. Nessuno lo aveva ancora fatto. Forte del sostegno del marito, si filma, spiegando come ci si trucca. Chi la vede su Youtube? 1, 2, 3, 100, 1000, 10000, 80000 persone.

Il successo è clamoroso, la chiamano prestigiose marche, Pupa e Maybelline, per farle firmare contratti e la Rizzoli la fa uscire con due manuali di trucco. Real Time, specializzata nelle trasmissioni legate a mostrare i retroscena e gli ambienti in cui si svolgono le professioni, da febbraio 2012 le assegna Clio Make Up, in cui questa volta Clio Zammateo, non trucca sé stessa ma altre donne per me è stato tutto un sogno, i libri, le collaborazioni, la trasmissione che mi ha permesso di arrivare ad un pubblico più adulto rispetto a quello di youtube. Il 15 ottobre è iniziata la seconda stagione che abbiamo girato fra giugno e luglio a NY.

Nei suoi tutorial entri non solo nel mondo del trucco, ma in quello di Clio, che trucca la madre, con il marito ti fa fare un giro per la city alla ricerca delle offerte migliori, mostrandoci, almeno sembra, anche un po’ del suo privato diciamo che è vero fino ad un certo punto, rappresenti sì il privato ma alla fine nessuno sa che rapporto ho con mia madre, insomma i sentimenti “veri” restano privati. Questa sua umanità è quanto di più la caratterizza e la scelta di questo stile è precisa: volevo qualcosa di friendly, già il video è freddo e si frappone a chi sta di là, motivo per cui non rifaccio mai i video. Volevo fin dall’inizio qualcosa che mi rappresentasse al 100%. Io sono un po’ caciarona, faccio le battute, anche se non fanno ridere, sono così, non mi piacevano i filmati “iperprofessionali” che spiegano tutto perfettamente, usando paroloni di cui forse non si sa neanche il significato. Se poi riguardo il mio primo video, beh quella Clio mi fa tenerezza. Non sapevo allora se qualcuno mi avrebbe vista, non sapevo cosa fare della mia vita, né che quanto questa avventura sarebbe cresciuta, tanto da divenire “la mia professione”.

Così Clio ha trasformato la sua passione nel suo lavoro, e lo ha fatto con il web. Ha poi recuperato tutto quello che nel passato ha segnato il suo percorso: la scuola di design mi è poi servita per fare video e montaggi senza avere la necessità di aiuto, la mia esperienza in Germania – i suoi genitori hanno una gelateria in Germania e si sono separati – nella gelateria di mamma, mi ha permesso di superare la timidezza e sentirmi a mio agio con il pubblico nonostante la difficoltà della lingua.

Difficoltà affrontata anche nella Grande Mela, dopo il tedesco, l’inglese l’ha imparato dopo che al veterinario per telefono non riusciva a fare lo spelling del nome del suo gatto, Mimi. Così tre mesi alla NY University e gli inizi, seppur duri, sono divenuti più morbidi. E quegli inizi l’hanno condotta lo scorso settembre al Fashion week di NYC, a truccare modelle per le grandi marche. Le novità per quest’autunno-inverno a proposito sono: smoky eyes mono colore, blu e verde i colori, marroni le unghie, le borchie che vanno sempre e per le labbra un must, il rosso.

Nella sua terra d’origine torna spesso, nelle montagne che l’hanno ispirata come vivide tavolozze e le hanno fornito quegli impasti di colore che sono il tratto vincente della sua concezione di make-up artist: Belluno è il paradiso. Per me significa relax, quando arrivo mi stacco dal resto, mi immergo nella natura, fra polenta e crodini ritorno a casa. E per la prima volta quest’autunno sono tornata in Veneto anche per lavoro. Per promuovere la trasmissione abbiamo fatto un tour, in tre città, Palermo, Bari e Padova, dove sono stata l’8 ottobre.

E Clio, nonostante il successo sempre crescente, continua a rilanciare sul web, dove lo scorso 4 settembre ha aperto il secondo canale Youtube, dedicato solo alle recensioni: Clio Review, avrà video di 2 minuti in cui recensirò i prodotti.

Per i giovani di sicuro un esempio virtuoso, se sai fare qualcosa, se hai passione, idee, e intraprendenza, puoi anche essere vincente in un sistema, sì precario, ma ancora vivo. A partire dal web.

Silvia Gorgi è laureata in Scienze Politiche. Padovana doc, coltiva da sempre l’attività giornalistica. Scrive di musica, arte e letteratura per le pagine di Cultura e Spettacoli dei quotidiani del gruppo editoriale L’Espresso, Il Mattino di Padova, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi, dal 2002. Dal 2012 scrive per ELLE Italia.
Speaker radiofonica, ha ideato Nordest Boulevard, nel 2009, programma radiofonico da lei condotto, su radio Sherwood, che indaga la realtà culturale del Nordest attraverso rubriche e talk show, ma che è diventato un progetto culturale per raccontare l’arte a Nordest a 360°, cinema, teatro, fotografia, arti figurative, per fare sistema.

Dopo la specializzazione in Giornalismo all’Università di Padova, è divenuta responsabile di uffici stampa per associazioni cinematografiche, sociali, culturali, eventi e case di produzione. È ideatrice del progetto Gitta Schilling-Bellezza senza tempo: cinema e fotografia uniti per raccontare la vita di una mannequin unica: esposizione-mostra nella prestigiosa galleria Infantellina Contemporary nel 2011 a Berlino, con foto e alla presenza di F. C. Gundlach e Walter Kober, fotografi di fama internazionale. Ha curato mostre di artisti legati al Nordest in Veneto e a Berlino fra il 2010 e il 2012. Presenta scrittori, registi, musicisti in eventi lungo il territorio e in particolare ha curato la presentazione di alcuni progetti cinematografici nello spazio della Regione nel corso della 67°-69°-70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dal 2010, Silvia vive fra Padova e Berlino.

Ama viaggi e ristoranti etnici, rock americano e nuove tendenze. Cocktail preferito: margarita.

Silvia Gorgi – who has written posts on Nordest Boulevard.